Quello che non hai mai visto lo trovi dove non sei mai stato

Amritsar

Sono ad Amritsar, nello stato del Punjab, al confine con il Pakistan. La città è sacra alla popolazione Sikh e qui vi è un posto magico e spettacolare: il Golden Temple. Un tempio dorato e galleggiante in mezzo ad un lago d'acqua sacra chiuso da mura in marmo bianchissimo. Pulito e puro, un immagine da lasciare senza fiato.
In tutto il Punjab vi è la più grande concentrazione di credenti Sikh al mondo.
Un Sikh lo riconosci subito: barba folta, baffi all'insù, turbanti colorati in testa. Sono eleganti e hanno classe oltre a stile. Portano sempre con sé un coltello e un pettine, mentre hanno al braccio un braccialetto di metallo e indossano grossi mutandoni.


Il loro codice d'abbigliamento è rigido e riguarda i principi della loro religione. Non possono tagliarsi peli e capelli, ma ci tengono all'ordine e alla pulizia, ecco il perché del pettine e del turbante che raccoglie i capelli lunghissimi. Anche la barba è molto curata. Il bracciale è il simbolo dell'adesione alla religione, i mutandoni significano una condotta sessuale adeguata e il coltello è atto a dimostrare la loro forza e che non si piega ai soprusi.
Fin qui è cultura mista a folklore, personaggi ideali per fotografie, ma c'è molto, molto di più.
All'interno dei templi Sikh tutte le persone sono uguali. Sì, uguali. Non c'è distinzione di sesso, colore, religione o ceto sociale. Persino qui in India, dove la stratificazione sociale per caste domina la vita quotidiana, all'interno dei templi Sikh questa è inesistente.
Si entra rigorosamente a piedi scalzi e col capo coperto. Ci si lava prima di entrare e dentro è pulitissimo.
Avevo già conosciuto la realtà Sikh ad Agra ed ero rimasto molto incuriosito.
Ogni città in India ha una sua godwara ovvero un luogo di raccolta per sikh e non.
24 ore al giorno e 7 giorni su 7 viene cucinato e offerto ai visitatori un lauto pranzo gratuito. Ovviamente una donazione è gradita, ma non c'è alcuna pressione al riguardo. Ad Agra ero stato introdotto dal mio amico indiano, ma ad Amritsar ero solo. Entro un po' imbarazzato, ma mi sono sentito rilassato subito.
Ci si siede tutti per terra in segno di uguaglianza. Puoi trovarti in parte ad un poveraccio come ad un ricco magnate, nessuna differenza.
Volontari servono il pranzo cucinato da altri volontari e sovvenzionato dalle donazioni. Mi viene servito riso al cocco e zuppa di lenticchie con chapati. Il cibo è in gran quantità e si può chiedere bis e anche più.
La qualità è ottima e il gusto squisito.
Finito di mangiare si esce dalla sala ed una vera e propria catena umana si occupa di pulire. Ovviamente mi sono unito a loro per dare una mano.
Tra un piatto e un altro scorgo la cucina: immensi pentoloni fumanti, tipo quelli da sagra paesana. Almeno dieci persone a mescolare queste pietanze in cottura e poi più in la almeno trenta persone a tagliare le verdure e preparare gli ingredienti. Tutti volontari. Tutti che si prestano senza aspettarsi niente a servire gli altri. Tutti uguali.
Che immagine meravigliosa!
Un piccolo idillio di vita in cui tutti stanno in pace senza le differenze sociali. Un piccolo quadretto di come il mondo dovrebbe essere.

Sono nel Golden Temple ad Amritsar, nello stato del Punjab. Città sacra ai Sikh sul confine pakistano.
E dai Sikh ho imparato un'altra lezione di vita.
È nelle nostre diversità che si manifesta l'uguaglianza dell'essere umano.

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I'm in Amritsar, situated in Punjab region, at the border of Pakistan.
The city is sacred for Sikh people and here there is a magical and spectacular place: the Golden Temple. A golden and floating temple in a holy water lake surrounded by white marble walls. So neat and pure, this picture takes breath away. In Punjab you can find the majority of Sikh worshippers of the world. You know right the way he's a Sikh: thick beard, mustaches upward rotated, colorfull head turban. They are elegant and they have class other than style. They always carry a knife and a comb, on their arm they wear a metal bracelet and big underwears.
Their dress code is strict and it concerns their religion principles. They can't cut their hairs and hair but they care about neatness and cleanness; that's why they have the comb and turban which keeps their long hair covered.
Even the beard is really trim. The bracelet is the symbol of religion followers, the big underwears mean adequate sexual conduct and the knife demonstrates their strenght that doesn't give up against oppression.
Till now, we have spoken about culture mixed with folklore, ideal subjects for pictures, but there is even more. All the people are equally considered inside Sikh temples. Yes, equal.
There is no distinction among color, gender, religion or social class. Here in India, caste social stratification runs everyday life, but inside Sikh temples this doesn't exist. You get into the temples with bare feet and covered head. You have to wash before going in and it's really clean inside.
I got to know Sikh reality in Agra and I had been really intrigue. Every Indian city has its own godwara, it's a place where Sikh and no Sikh people can meet and stay together.
24 hours per day, 7/7 plenty of good food is cooked and offered to visitors for free. A donation is well accepted, obviously, but there's no pressure about it. When I was in Agra,
I had been inteoduced by my Indian friend; here, I was alone. I was a little bit embarassed, but after a while I felt relaxed.
Everyone seat on the floor, sign of equality. You could seat eather near a poor or a rich man, no differences.
Volunteers serve meals cooked by other volunteers and they carry on thanks to donations. Coconut rice and lentils soup with chapati was given to me. There is plenty of food and you could ask for it till you are full.
Food quality is excellent and the taste is delicious. After eating, you get out and a true human chain starts cleaning and tidying the room. I helped them too.
I see the kitchen between a dish and another one: big smoking pots on the stoves, as the one seen during a country festival. 10 people at least were blending this food and some meters away, more than 30 persons were cutting vegetables and preparing ingredients. Everyone is a volunteer. Everyone give themselves to the better of others without asking for anything in exchange. Eveyone peer. Such an amazing picture!
A little portrait of an idyllic life, everyone living in peace without social differences. A little portrait of the world as it should be.
I'm in the Golden Temple, Amritsar, Punjab region.
Sikh holy city at the border of Pakistan. Another life lesson I learned from Sikh: it's among our diversity where humans equality manifests itself.


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THE WILLING SUSPENSION OF DISBELIEF FOR THE MOMENT
Comunque scegliate di arricchire la vostra esperie...

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Commenti 4

Ospite - Fernanda il Giovedì, 25 Settembre 2014 06:51

Resto sempre più affascinata dai tuoi racconti, grazie.
Bellissima la tua ultima frase!

Resto sempre più affascinata dai tuoi racconti, grazie. Bellissima la tua ultima frase!
Ospite - Claudio il Venerdì, 26 Settembre 2014 05:32

Grazie mille Fernanda! Namastè

Grazie mille Fernanda! Namastè
Ospite - Rino il Giovedì, 25 Settembre 2014 07:01

Che immagini spettacolari, che posto meraviglioso. Grazie Claudio, per le emozioni che ci regali. Ti abbraccio e ti saluto con un frase di V. Hugo : " Umanità significa identità: tutti gli uomini sono fatti della stessa argilla; nessuna differenza, almeno quaggiù, nella predestinazione; la medesima ombra prima, la medesima carne durante, la medesima cenere dopo. Ma l'ignoranza mescolata all'impasto umano lo rende nero incurabile penetrando nell'interno dell'uomo vi diventa il male...".Namastè !

Che immagini spettacolari, che posto meraviglioso. Grazie Claudio, per le emozioni che ci regali. Ti abbraccio e ti saluto con un frase di V. Hugo : " Umanità significa identità: tutti gli uomini sono fatti della stessa argilla; nessuna differenza, almeno quaggiù, nella predestinazione; la medesima ombra prima, la medesima carne durante, la medesima cenere dopo. Ma l'ignoranza mescolata all'impasto umano lo rende nero incurabile penetrando nell'interno dell'uomo vi diventa il male...".Namastè !
Ospite - Claudio il Venerdì, 26 Settembre 2014 05:32

Grazie Rino!! bellissima frase....

Grazie Rino!! bellissima frase....
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Mercoledì, 13 Dicembre 2017
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Mi chiamo Claudio, ho 36 anni, sono stato un bancario per caso, mentre sono sempre stato un viaggiatore per passione. Razionale, ma anche sognatore, amo la vita e credo fortemente che la stessa possa regalare alle persone che inseguono le proprie passioni le opportunità di realizzare i propri sogni.

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