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Viaggiare è un arte. Il problema è che oggi viaggiano tutti e con ciò si rovina il mondo, si inviliscono i veri viaggiatori.

Angkor wat

"Viaggiare è un arte. Il problema è che oggi viaggiano tutti e con ciò si rovina il mondo, si inviliscono i veri viaggiatori."
Tiziano Terzani

I miei piani prevedevano circa due mesi e mezzo a zonzo per il sud-est asiatico.
Complice il difficile attraversamento della frontiera India - Birmania e il forzato ritorno a casa, questi due mesi si sono ridotti a tre settimane.



In questo viaggio intorno al mondo in cui mi ero proposto di vivere intensamente ogni luogo visitato è arrivato il momento di dover gestire certe scadenze. La nave cargo che da Hong Kong mi porterà a Brinsbane in Australia per coronare il primo grande obiettivo di questo viaggio salperà infatti tra tre settimane.
È così devo concentrare tutto il concentrabile in pochi giorni. Torno in qualche modo a fare il turista, ciò che mi piace meno.
E in mezzo ai turisti del mondo mi sono trovato immerso appena arrivato in Thailandia.
Khao San road. Questa strada di Bangkok, ombelico del mondo per tanti viaggiatori non mi è mai sembrata tanto estranea.
Ogni volta che viaggiavo in Asia mi fermavo qui, una sorta di pit stop per entrare nel giusto mood da viaggiatore zaino in spalla.
Il problema è che si è imborghesita, e anche parecchio.
Una volta qui si compravano magliette bellissime a bassissimo prezzo, oggetti artigianali, si stava seduti al bar da soli e in poco tempo si iniziava a condividere viaggi ed esperienze con perfetti sconosciuti.
Ora al posto delle bellissime t-shirt si trovano solo maglie di Abercrombie e Ralph Lauren contraffatte e neppure tanto economiche. Al posto dell'artigianato locale oggetti made in china di scarsissima fattura. Nei tavoli dei cafè, inglesi ed australiani ubriachi fradici che sanno solo far casino.
Che fine ha fatto la mia Bangkok? Forse sono io ad essere cambiato, probabilmente non sono più abituato a tutto questo, a così tanti occidentali concentrati in pochi metri. O forse è la Thailandia stessa ad essere cambiata: sta crescendo economicamente ad una velocità incredibile e forse ormai non è più il paradiso dei backpackers, ma sempre più quello del turista da resort.
Mi concedo quindi solo pochissimi giorni nella capitale thailandese e immediatamente volgo la mia rotta verso la Cambogia, verso quella meraviglia chiamata Angkor Wat.
Per pochi baht compro un posto su un minivan che mi trasporta in poche ore al confine cambogiano. Qui la fregatura è dietro l'angolo, infatti mi fanno pagare il visto quasi il doppio del prezzo ufficiale. Incasso il colpo, non ero più abituato a queste situazioni spenna-turisti.
Arrivo a Siem Reap verso sera e subito mi accorgo che la città è un susseguirsi di hotel e resort.
Tra me e me penso che ci sono talmente tanti templi da poter in qualche modo disperdere questo enorme flusso di persone.
Mi sbagliavo. Migliaia di turisti  visitano ogni giorno il complesso dei templi di Angkor e purtroppo è molto difficile goderne appieno la bellezza.
Indubbiamente è un posto meraviglioso, con templi diroccati nella giungla risalenti a mille anni fa.
L'Angkor Wat è semplicemente strepitoso, mi ha lasciato letteralmente senza parole. Mi reco a visitarlo all'alba nella speranza di poterne godere appieno la magnificenza.
Invece mi sembra di essere al cinema a Natale, quando se non si arriva per tempo si rischia di non entrare.
Lo spettacolo tuttavia è sontuoso.
Ciò che più mi ha impressionato è stato pensare che fino a due secoli fa si era persa traccia di questi templi, saccheggiati dall’invasione thailandese e poi lasciati cadere in rovina nella giungla.
Proprio la giungla disegna un quadro inimmaginabile, con radici di alberi secolari a coprire intere mura di templi.
Immagino cosa possano aver provato certi esploratori nel trovarsi innanzi un tale spettacolo immerso nel verde.
Provo una sana invidia, ma non me ne curo più di tanto perché d'altronde non si può essere anacronistici e pensare di poter assistere a spettacoli del genere senza pagare il prezzo dell'affollamento.
Mi metto in disparte e mi limito a contemplare tale bellezza.
In questo giro del mondo mi sono trovato di fronte a tante opere meravigliose, ma nessuna mi ha colpito così tanto.
Certo, in passato ho potuto godere dei templi di Bagan in Birmania, quando ancora non era meta turistica e quello rimarrà al momento il ricordo più bello di siti archeologici fuori dall'Italia. Ma è un'altra storia, in questo giro del mondo è sicuramente il luogo che più mi ha affascinato.
È un tuffo in un passato remoto dove perdersi a pensare a come si viveva sotto il regno Khmer. Definiti come popolazione barbara non si comprende come abbiano potuto anche solo concepire templi di tal fattura. Per anni si è infatti ipotizzato che fossero precedenti a tal periodo.

Passo tre giorni in questa antica capitale della Cambogia e ad ogni tempio, ad ogni angolo resto meravigliato ed estasiato.
In questi pochi giorni ho potuto apprezzare il popolo cambogiano, persone timide, ma con un sorriso meraviglioso sempre in faccia.

Durante la mia permanenza ho anche avuto modo di conoscere un ragazzo portoghese, anch'egli blogger che mi ha chiesto un'intervista riguardo il mio viaggio e le mie avventure. Accetto volentieri e mi metto per la prima volta alla prova di fronte alla telecamera parlando interamente in inglese.
Per qualche secondo penso a papà e a quanto gli sarebbe piaciuto ricevere una notizia del genere. Purtroppo la ferita è ancora troppo recente e piombo immediatamente in uno stato malinconico.
Ma il viaggio, la strada mi riporta subito all'ordine, non posso permettermi di perdermi in queste cose, il tempo stringe e c'è ancora tanto da vivere e godere in questa parte del mondo.

Dato che la massiccia presenza di turisti non mi fa essere a mio agio decido di approfondire la Cambogia in un altro momento della mia vita.

Ho bisogno di posti meno conosciuti e inflazionati e così decido di muovermi verso la regione del nord est thailandese prima, e poi in Laos dove conto di fermarmi più giorni.

Angkor resterà impresso nella mia memoria per sempre, ma la Cambogia, per ora, può attendere.


*************************************


My original plans foresaw two months and a half wandering around South-East Asia. These ended up in three weeks cause of the difficulties of crossing the Indo-Burmese border and the forced return back home. In this trip around the world, where I intended to live intensely every place, it’s time to manage some expiration dates. The cargo from Hong Kong will lead me to Brinsbane, Australia, to crown my first big goal and it will leave in three weeks. So I have to concentrate everything I could visit in few days. I go back to the tourist mode, the one I don’t really enjoy. As soon as I get to Thailand I am surrounded by tourists from all over the world. Khao San road. This Bangkok’s road, belly-button of the world for many tourists, has never appeared to me so stranger. Every time I traveled through Asia I stopped by here, just a pit-stop to get into the right mood of the backpacker. It became snobby, for middle class. Once, here you could buy really cheap beautiful t-shirts, handy crafts, you sat at the bar by yourself and in a few time you start sharing travels and experiences with perfect foreign. Now there are only forged Abercrombie and Ralph Lauren t-shirts instead of those beautiful t-shirts and they are not even so cheap. At the same time, poor craftsmanship China stuff is found instead of good handy crafts. In the bars there are only drunk English and Australians who make noise. Where is my Bangkok? Maybe I am different, probably I’m not use to this anymore, I’m not use to many westerns in just one place. But maybe it’s Thailand itself changed: it’s economy is growing really fast and it’s not backpackers’ paradise anymore but the one for resort tourism. So I spend a few days in the capital of Thailand and I move to Cambodia, toward the marvelous Angkor Wat. I buy a seat on a minivan for a few baht that drives me to the Cambodian border in few hours. The swindle, in this case, is behind the corner; they double prize the visa to me. I suffer the blow, I wasn’t use to this “cheat the tourist” situation anymore. I arrive in Siem Reap in the evening and I realize there is a succession of resorts and hotels. I think between me and me that there are so many temples that people will be spread around. I was wrong. Thousands of tourists visit the temple complex in Angkor every day and unfortunately it’s really hard to enjoy plenty their beauty. Undoubtedly it’s a beautiful place with thousands years old dilapidated temples in the jungle. The Angkor Wat is simply wonderful, it left me without words. I go visit it during the dawn, hoping to enjoy its magnificence. It seems to be at the movie theatre at Christmas instead, when if you don’t get there in time you risk to be rejected. The show is sumptuous though. I was impressed by the fact that traces of these temples were lost till two centuries ago, since they had been pillaged by Thai and left ruining in the jungle. Jungle itself paints an inconceivable picture, secular trees’ roots cover entire walls and temples. I can’t think about what some explorers could have thought about finding these ruins absorbed by green. I feel a little bit envious but I don’t care much about it; I can’t be anachronistic and think to be able to admire such amazing shows without paying the price of crowding. I stand aside and I just contemplate such beauty. During my trip I saw a lot of wonderful work of art but no one impressed me so much. Sure, I admired temples in Bagan (Birmania) when it wasn’t a touristic target, and that will remain the best memory of archeological sites outside Italy. It’s another story though, during this trip around the world it’s been the most fascinating place. It’s a dive in a remote past that allows you to think how life was under the Khmer. They were defined as a barbaric population so I don’t understand how they could have only conceived such amazing temples. It’s been presumed for years that they had been built before those years. I spend three days in the capital of Cambodia and I’m amazed by every temple, every corner. In these few days I could appreciate Cambodian people, shy but beautifully smiling. During my stay I had the chance to meet a Portuguese guy, a blogger too, who interviewed me about my trip and adventures. I agree with pleasure and for the first time I’m in front of the cameras talking completely in English. My dad came up to my mind and I think how happy he would be to know this. Unfortunately, the wound is still open and melancholy gets me. But the journey and the road call me back to order, I can’t afford to lose myself in this, time is running and I have much more to see and enjoy in this part of the world. The massive crowd doesn’t allow me to feel at ease, so I decide to appreciate Cambodia later in my life. I need less well-known and inflated palace so I move to the north-east of Thailand and afterwards to Laos, where I’m planning to spend some days. Angkor will be stamp in my memory forever, but Cambodia can wait for now.

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Non c'è strada che porti alla felicità, la felicit...
Senza spiegare nulla, senza dirti dove, ci sarà se...

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Commenti 9

Ospite - t3nd@ il Mercoledì, 04 Febbraio 2015 16:40

Avevo visitato anch'io questo complesso di templi anni fa e ricordo con gioia che un giorno mi sono goduto Angkow Wat quasi in solitaria: per pigrizia non mi ero svegliato in tempo per essere lì all'alba e quando sono arrivato ore dopo il tempio era semi deserto perché i turisti, consigliati dalle guide, si erano già spostati in altri tempi...a volte essere pigri ricompensa :-)

Avevo visitato anch'io questo complesso di templi anni fa e ricordo con gioia che un giorno mi sono goduto Angkow Wat quasi in solitaria: per pigrizia non mi ero svegliato in tempo per essere lì all'alba e quando sono arrivato ore dopo il tempio era semi deserto perché i turisti, consigliati dalle guide, si erano già spostati in altri tempi...a volte essere pigri ricompensa :-)
Ospite - Claudio il Mercoledì, 04 Febbraio 2015 17:28

Eh ho provato infatti a tornarci in diverse ore, ma era impossibile... flusso costante...
Peccato! forse dipende pure dalla stagione

Ti invidio un po'....

Eh ho provato infatti a tornarci in diverse ore, ma era impossibile... flusso costante... Peccato! forse dipende pure dalla stagione Ti invidio un po'.... ;)
Ospite - Corrado il Mercoledì, 04 Febbraio 2015 20:35

Claudio,
sono il Mazzo. Sono passato davanti casa dei tuoi nonni e sono andato a casa dei miei e mia madre mi ha raccontato di te, del tuo ritorno per la malattia di tuo padre; leggo adesso che tuo padre non c’è più: ti faccio le mie più sincere condoglianze.
Sapevo del tuo viaggio, ma ho perso un po’ di aggiornamenti, fino a stasera, in cui sto cercando di vedere e capire cosa è successo.

Vivo un po’ nei ricordi scrivendoti; un ragazzino gracilino che arriva dalla città al Portichetto, a cui ci dicono di stare attenti perché malato. Oggi quel ragazzino è un uomo, una persona che ha avuto il coraggio di mettersi in gioco.
Mi piacerebbe molto dire che anche io viaggio, ma è più corretto dire che mi sposto molto per lavoro, perché anche se in questo momento ti scrivo da Bucarest, non posso raccontarti molto di questa città; o meglio non posso dire di aver avuto modo di averla vista con gli occhi del viaggiatore quale sei. Il mio mondo inizia e finisce tra un albergo e un ufficio, una riunione e una cena di lavoro. Sicuramente mi permetto di dire (e a voce anche molto alta) che la Romania e i Rumeni sono altro rispetto quello che la maggior parte delle persone pensano; ma oltre a questo non ho molto altro da raccontare.
Ti posso dire la stessa cosa di Praga, Helsingborg, Shanghai e qualsiasi altra città dove ogni settimana finisco.
Ogni tanto qualcuno mi dice ‘Sei fortunato, viaggiare un sacco deve essere divertente e molto bello’; in verità l’unico effetto è che conosco abbastanza bene i principali aeroporti, ma non le città, e soprattutto che al mercoledì sera ho nostalgia dei i miei figli e mia moglie.
Viaggiare è esperienza, conoscenza, il modo migliore e più difficile di crescere.
Sono felice di aver incontrato quel ragazzino gracilino, conoscere la tua storia, sapere chi eri e leggere chi sei adesso. Caro Claudio, hai tutta la mia stima e il mio appoggio.
A presto, un abbraccio

Claudio, sono il Mazzo. Sono passato davanti casa dei tuoi nonni e sono andato a casa dei miei e mia madre mi ha raccontato di te, del tuo ritorno per la malattia di tuo padre; leggo adesso che tuo padre non c’è più: ti faccio le mie più sincere condoglianze. Sapevo del tuo viaggio, ma ho perso un po’ di aggiornamenti, fino a stasera, in cui sto cercando di vedere e capire cosa è successo. Vivo un po’ nei ricordi scrivendoti; un ragazzino gracilino che arriva dalla città al Portichetto, a cui ci dicono di stare attenti perché malato. Oggi quel ragazzino è un uomo, una persona che ha avuto il coraggio di mettersi in gioco. Mi piacerebbe molto dire che anche io viaggio, ma è più corretto dire che mi sposto molto per lavoro, perché anche se in questo momento ti scrivo da Bucarest, non posso raccontarti molto di questa città; o meglio non posso dire di aver avuto modo di averla vista con gli occhi del viaggiatore quale sei. Il mio mondo inizia e finisce tra un albergo e un ufficio, una riunione e una cena di lavoro. Sicuramente mi permetto di dire (e a voce anche molto alta) che la Romania e i Rumeni sono altro rispetto quello che la maggior parte delle persone pensano; ma oltre a questo non ho molto altro da raccontare. Ti posso dire la stessa cosa di Praga, Helsingborg, Shanghai e qualsiasi altra città dove ogni settimana finisco. Ogni tanto qualcuno mi dice ‘Sei fortunato, viaggiare un sacco deve essere divertente e molto bello’; in verità l’unico effetto è che conosco abbastanza bene i principali aeroporti, ma non le città, e soprattutto che al mercoledì sera ho nostalgia dei i miei figli e mia moglie. Viaggiare è esperienza, conoscenza, il modo migliore e più difficile di crescere. Sono felice di aver incontrato quel ragazzino gracilino, conoscere la tua storia, sapere chi eri e leggere chi sei adesso. Caro Claudio, hai tutta la mia stima e il mio appoggio. A presto, un abbraccio
Ospite - Claudio il Martedì, 10 Febbraio 2015 03:47

Ciao Corrado!!!
che piacere risentirti e che piacere leggere le tue parole.... Direi che hai azzeccato gran parte del mio messaggio e del mio modo di viaggiare e intendere la vita!
E cmq direi che anche se viaggi per lavoro ti sei gia accorto che il mondo è ben diverso dai pregiudizi che ci raccontano!

un abbraccio e buona vita!

Ciao Corrado!!! che piacere risentirti e che piacere leggere le tue parole.... Direi che hai azzeccato gran parte del mio messaggio e del mio modo di viaggiare e intendere la vita! E cmq direi che anche se viaggi per lavoro ti sei gia accorto che il mondo è ben diverso dai pregiudizi che ci raccontano! un abbraccio e buona vita!
Ospite - Arioh il Venerdì, 06 Febbraio 2015 19:32

Ciao Claudio,
veramente spettacolari questi templi e che imponenza incutono quasi timore o è solo una mia impressione?
Mi sono permessa di "sbirciare" nel tuo profilo FB e ho visto che sei stato ospite nella trasmissione della mitica, almeno per me ( credo di non essermi persa nessuna puntata dell'Arca di Noè), Licia Colò.
Peccato non averti visto in diretta anche perché il filmato pubblicato si interrompe prima della fine.
Farò una ricerca in rete. :-)
Ciao ciao
Arianna

Ciao Claudio, veramente spettacolari questi templi e che imponenza incutono quasi timore o è solo una mia impressione? Mi sono permessa di "sbirciare" nel tuo profilo FB e ho visto che sei stato ospite nella trasmissione della mitica, almeno per me ( credo di non essermi persa nessuna puntata dell'Arca di Noè), Licia Colò. Peccato non averti visto in diretta anche perché il filmato pubblicato si interrompe prima della fine. Farò una ricerca in rete. :-) Ciao ciao Arianna
Ospite - Claudio il Martedì, 10 Febbraio 2015 03:45

Ciao Arianna! grazie mille!!!
Personalmente non mi hanno mai intimorito,ma anzi, affascinato... qui trovi il video integrale: https://www.youtube.com/watch?v=6kiwNSYJ4K8

Ciaoooooo!

Ciao Arianna! grazie mille!!! :) Personalmente non mi hanno mai intimorito,ma anzi, affascinato... qui trovi il video integrale: https://www.youtube.com/watch?v=6kiwNSYJ4K8 Ciaoooooo!
Ospite - VeraM il Domenica, 08 Febbraio 2015 16:33

Ciao Claudio. Ti seguo da pochissimo e per caso. Ti invidio perché io voglio farlo da anni!!! Non lavoro (sto per laurearmi) e non mi andrebbe di farlo a spese dei miei. Voglio vivere una vita facendo ciò che mi appaga, ciò che desidero e ciò che reputo "vita" per me. Per questi motivi credo che inizierò un buon corso d' inglese e poi...cercherò di vedere, conoscere e assaporare tutto quello che è la diversità culturale in tutte le sue forme. Senza dimenticare l' obiettivo principale e fondamentale per me...raggiungere un equilibrio e andare alla ricerca della felicità o ciò che più si ci avvicina. Dopo questa lunga premessa vorrei chiederti se, in tutti i posti da te visitati, hai incontrato ostilità verso gli stranieri e in particolare verso il sesso femminile. Ti stimo e continuerò a seguirti perché attraverso i tuoi post e video riesci a rendere anche me partecipe di questi spettacolari e meravigliosi paesaggi. Buona fortuna

Ciao Claudio. Ti seguo da pochissimo e per caso. Ti invidio perché io voglio farlo da anni!!! Non lavoro (sto per laurearmi) e non mi andrebbe di farlo a spese dei miei. Voglio vivere una vita facendo ciò che mi appaga, ciò che desidero e ciò che reputo "vita" per me. Per questi motivi credo che inizierò un buon corso d' inglese e poi...cercherò di vedere, conoscere e assaporare tutto quello che è la diversità culturale in tutte le sue forme. Senza dimenticare l' obiettivo principale e fondamentale per me...raggiungere un equilibrio e andare alla ricerca della felicità o ciò che più si ci avvicina. Dopo questa lunga premessa vorrei chiederti se, in tutti i posti da te visitati, hai incontrato ostilità verso gli stranieri e in particolare verso il sesso femminile. Ti stimo e continuerò a seguirti perché attraverso i tuoi post e video riesci a rendere anche me partecipe di questi spettacolari e meravigliosi paesaggi. Buona fortuna
Ospite - Claudio il Martedì, 10 Febbraio 2015 03:40

Ciao Vera! Innanzitutto buona fortuna e... buona strada quando partirai!
fai bene a partire dal corso d'inglese, è essenziale e basilare e purtroppo a volte non basta neppure... durante il mio viaggio non ho mai incontrato ostilità, anzi. Dal punto di vista femminile è sivcuramente un po' più complicato, ma ho trovato tante viaggiatrici solitarie!
keep goin'on!

Ciao Vera! Innanzitutto buona fortuna e... buona strada quando partirai! fai bene a partire dal corso d'inglese, è essenziale e basilare e purtroppo a volte non basta neppure... durante il mio viaggio non ho mai incontrato ostilità, anzi. Dal punto di vista femminile è sivcuramente un po' più complicato, ma ho trovato tante viaggiatrici solitarie! keep goin'on! :)
Ospite - caterinabonori il Martedì, 10 Febbraio 2015 19:08

Claudio, ti abbiamo pensato tantissimo. Ti volevo scrivere una lettera, ma ho visto che sei diretto verso il nord est della Thailandia...noi siamo a chiang mai fino a venerdì mattina, per altri due giorni, poi siamo diretti a KUala Lumpur. Magari riuscissimo ad abbracciarti. Ti siamo stati vicinissimi con il cuore e con l'anima. Ogni giorno un pensiero correva a te, alla tua forza e al tuo coraggio. ti abbraccio, ovunque tu sia. Caterina
(Se vuoi ...http://www.seinviaggio.wordpress.com)

Claudio, ti abbiamo pensato tantissimo. Ti volevo scrivere una lettera, ma ho visto che sei diretto verso il nord est della Thailandia...noi siamo a chiang mai fino a venerdì mattina, per altri due giorni, poi siamo diretti a KUala Lumpur. Magari riuscissimo ad abbracciarti. Ti siamo stati vicinissimi con il cuore e con l'anima. Ogni giorno un pensiero correva a te, alla tua forza e al tuo coraggio. ti abbraccio, ovunque tu sia. Caterina (Se vuoi ...www.seinviaggio.wordpress.com)
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