Ogni tanto vorrei proprio tornare indietro nel tempo fino al 2010. Quello fu forse uno dei periodi più bui della mia vita perché, a discapito dei miei sorrisi, sapevo che stavo vivendo la vita che odiavo vivere. Andavo in ufficio e anziché aprire pratiche di finanziamento cercavo on line storie di viaggi, foto di paesi lontani.
Passò effettivamente ancora del tempo prima che quel vortice di autocommiserazione si trasformasse in spinta energetica vitale; aspettai ben quattro anni prima di prendere in mano la mia vita e iniziare il giro del mondo in 1000 giorni senza aerei. Il me infelice, insieme ad anni di successi in banca, contava a curriculum solo due meraviglie del mondo: il Colosseo di Roma e la piramide di Chichen Itza in Messico.
LE 7 MERAVIGLIE DEL MONDO
Ma che cos’è una meraviglia del mondo e cosa la rende tale?
Le meraviglie del mondo in realtà sono 14 ed è possibile vederne oggi solo 8. Non sto dando i numeri, è proprio così! Esistono due elenchi di meraviglie mondiali, che includono sia opere architettoniche sia grandi opere scultoree. Il primo gruppo, quelle delle meraviglie classiche, risale al III secolo a.C. e comprendeva quei siti ritenuti in assoluto i più spettacolari da Greci e Romani:
- i Giardini pensili di Babilonia, Mesopotamia
- il Colosso di Rodi, Grecia
- il Mausoleo di Alicarnasso, Turchia
- il Tempio di Artemide a Efeso, Turchia
- il Faro di Alessandria d’Egitto, Egitto
- la Statua di Zeus a Olimpia, Grecia
- la Piramide di Cheope a Giza, Egitto
Le sette meraviglie del mondo moderno, invece, sono state definite in un momento assai recente, tra il 2000 e il 2007. In questi anni la New Open World Corporation (NOWC), società svizzera a scopo di lucro, ha tenuto aperto un concorso a livello internazionale per interrogare il mondo su quali fossero le sette imprese umane più meravigliose dei nostri tempi. Questa classifica, contrariamente da quanto spesso si pensa, è un’iniziativa che non ha nulla a che fare con l’UNESCO e i relativi siti Patrimonio dell’Umanità. Le vincitrici sono state:
- il Colosseo di Roma, Italia
- la Piramide di Chichen Itza, Messico
- il Cristo Redentore di Rìo de Janeiro, Brasile
- il Taj Mahal, India
- la Grande Muraglia cinese, Cina
- il Machu Picchu, Perù
- la città di Petra, Giordania
Eccetto Petra, la città scavata nella roccia, questi posti li ho visti e conosciuti durante il mio giro del mondo e a parte il Cristo Redentore di Rìo de Janeiro, nessuna ha mai deluso le mie aspettative!
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IL DESERTO DEL WADI RUM
Qualche settimana fa, grazie al mio lavoro, ho potuto aggiungere una spunta anche all’ultima voce mancante di questa lista. Ho infatti visitato la Giordania, un paese che ha sempre suscitato il mio interesse, principalmente per il richiamo che aveva su di me il deserto del Wadi Rum; certo devo ammettere che Indiana Jones e l’ultima crociata ha stillato in me una buona dose di curiosità anche verso Petra! Ma i deserti mi affascinano da sempre e non rinuncio mai ad andarci quando decido di visitare un paese. Il Wadi Rum non mi ha di certo deluso, anzi i suoi pinnacoli che si ergono dalla sabbia gialla sono vere e proprie opere d’arte naturali e la sua storia legata ai Berberi, ai beduini e al mitico Lawrence d’Arabia mi hanno assolutamente conquistato. Lo considero senza ombra di dubbio tra i deserti più belli del mondo, dove la pace e le energie positive rendono emozionante ogni giornata. Il deserto è un ottimo viatico per ricaricarmi, quindi mi ha preparato alla grande per scoprire l’ultima meraviglia del mondo che ancora dovevo vedere.
PETRA, IL TESORO E IL MONASTERO
Ho sempre creduto che certe mete e certe vedute vadano in qualche modo guadagnate affinché si possa amplificare l’emozione derivata dalla loro bellezza. Un bellissimo trekking a strapiombo sulle montagne e sugli altipiani dei canyon, mi ha portato insieme al gruppo, da Piccola Petra fino al famoso monastero, permettendoci di gustarci un primo succulento antipasto. Calata la sera l’atmosfera si è fatta ancora più magica poiché il canyon viene illuminato da candele che dal monastero conducono al magnifico tesoro; qui si possono ascoltare concerti e racconti dei berberi. Un brivido mi passa tutta la schiena, perché Petra effettivamente è meravigliosa, ancor più di quanto previsto. Ma ancor più forte l’emozione il giorno dopo, quando sono entrato tra le sue gole per vedere da vicino quel tesoro, la tomba simbolo di questa antica città di carovanieri.
Di tutte le meraviglie del mondo, nessuna potrà superare Machu Picchu, anche e soprattutto per il grandissimo fattore emotivo che lo contraddistingue nella mia vita, ma Petra – vi assicuro – è poco dietro.
Credo in realtà che questa famosa dicitura altro non sia che una mera convenzione, una classifica che lascia il tempo che trova: da un lato giusto considerarla, dall’altro forse è meglio stilare una lista delle nostre favorite.
Ecco allora vorrei proprio tornare indietro a 9 anni fa, tranquillizzare quel bancario in crisi e senza spoilerargli nulla vorrei spronarlo a continuare a stare sempre dalla parte dei sogni che non si sa mai, magari un giorno le sette meraviglie del mondo le avrebbe collezionate tutte. Gli direi anche però di non credere troppo a queste classifiche, che là fuori c’è molto altro oltre a queste.