Nel mio lungo viaggio alle Hawaii mi mancavano ancora due isole principali da visitare, una è rimasta nella mia wishlist e con tutta probabilità l’anno prossimo ci tornerò (se volete venire con me qui trovi tutti i miei viaggi 2020), Big Island, l’altra invece, Maui l’ho vista e vissuta eccome.
L’ISOLA DI MAUI
Credo che esistano davvero pochi posti al mondo capaci di offrire trekking sui vulcani, passeggiate nella foresta, tuffi sotto alle cascate, tramonti infuocati a 3000 metri di altitudine e nuotate nell’oceano Pacifico nello stesso giorno. Maui è tutto questo e forse qualcosa di più. La vegetazione e la natura sono gli ingredienti fondamentali di quest’isola che è stata capace di regalarmi una sorpresa diversa ogni singolo giorno. Ma andiamo con ordine…
Il vulcano Haleakala ci accolto dalla sua sommità a oltre 3000 metri con un tramonto da incorniciare, personalmente lo metto tranquillamente nei primi 5 tramonti visti nella mia vita; gli altri 4, rigorosamente in ordine sparso: Isole Andamane, Zanzibar, la west coast australiana e il deserto del Sahara. Il cielo ha iniziato ad infiammarsi con tutte le tonalità possibili del giallo fino all’arancione per poi tramutarsi in un rosso fuoco. Toccato l’oceano le nubi intorno hanno iniziato a sfumarsi di rosa fino a raggiungere un color viola fiammante.
Se non ci credi puoi dare un’occhiata al video…
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LE TARTARUGHE E LE SPIAGGE COLORATE
Dicevo delle spiagge anche… Sì, Maui è capace di offrire spiagge nere vulcaniche dove il verde della vegetazione contrasta a tal punto dal dover togliersi gli occhiali da sole per denaturare un po’ l’immagine davanti agli occhi per quanto i colori erano vivi e splendenti. E poi giù in un bosco per arrivare ad una spiaggia invece rossa, non segnalata dalla strada perché i local cercano in tutti i modi di preservare questo tesoro. Qui le eruzioni vulcaniche hanno fatto si che alcune rocce delimitassero pure una sorta di piscina naturale. Lì, come in tutta l’isola è possibile scorgere le tartarughe verdi del Pacifico arrivando quasi a sfiorarle quando nuotano libere nella baia. È assolutamente proibito disturbarle e toccarle ovviamente, ma nel tardo pomeriggio è sufficiente mettersi in ammollo che una tartaruga sicuramente passerà li vicino.
UN BILANCIO DELLE HAWAII
Ero molto incuriosito prima di partire perché non le avevo mai considerate una possibile meta, non ero mai stato attratto da queste isolette nel Pacifico sebbene fossero state set di alcuni dei miei film e serie televisive preferite. Ma forse quella natura idealizzata non poteva nella mia testa far parte degli Stati Uniti con tutto quello che ne consegue, ovvero cementificazione e fast food in abbondanza. Fortunatamente tante zone sono state preservate e devo ammettere che queste isole sono state una piacevolissima sorpresa. Tante sono le attività, innumerevoli i luoghi dove fermarsi a scattare una foto, c'è solo l’imbarazzo della scelta per quanto riguarda le spiagge oppure vulcani da scalare o cascate dove immergersi. Mi è mancata forse un po’ di magia, alcune vibrazioni che forse avrei avuto se fossi riuscito ad entrare maggiormente a contatto con i locali natii. Tanti infatti si sono trasferiti alle Hawaii ma della popolazione autoctono poco o nulla si vede.
È stata un’esperienza comunque straordinaria, un viaggio che poi sul volo di ritorno da New York in Italia, sognavo già di ripetere…