Il viaggio on the road alla scoperta del Portogallo non poteva che concludersi con una visita della sua capitale, Lisbona. Una città affascinante come poche altre con la sua architettura, i suoi colori, i suoi profumi e la sua gente. Lisbona è un must, una di quelle città da visitare almeno una volta nella vita.
BELEM
Scegliere cosa visitare e cosa escludere rappresenta un grande dubbio quando si hanno pochi giorni a disposizione e la scelta così varia. Mi sono pertanto focalizzato sul tema principale della città, una città che storicamente è sempre stata popolata da viaggiatori e naviganti. Dopo un veloce passaggio al ponte XXV Aprile e al Cristo Redentore, dove per un attimo non ho capito se fossi a Rio de Janeiro oppure a San Francisco, mi sono diretto al cuore della città nel quartiere di Belem. La sua torre che sembra appoggiata sulle placide acque del fiume, la cui camminata tocca i musei più importanti della città come il Museo Berardo, una collezione letteralmente infinita che il sabato è pure gratuita, e che arriva a toccare le "colonne d'Ercole moderne", nella moderna Fondazione Champalimaud, il cui progetto, creato dall'architetto di Goa Charles Correa, mira a elevare l'architettura a scultura. Tutto questo mette di solito anche una gran fame e allora come non assaggiare uno dei famosissimi Pasteis de Belem? Gli originali, appena sfornati li trovate proprio da parte ad uno di quei luoghi che rasentano la perfgezione e che ammaliano per la loro intrinseca bellezza: il monastero Dos Jeronimos.
IL MONASTERO DOS JERONIMOS
Capolavoro dello stile manuelino, espressione artistica squisitamente portoghese che mescola elementi tardo-gotici e rinascimentali, venne fondato per volontà del re Don Manuel I nelle vicinanze del luogo in cui Enrico il Navigatore, figura chiave per l’espansione oltremare del Portogallo, aveva costruito una chiesa dedicata a Santa Maria di Belém. Anche questo monumento, come altre attrazioni famose del quartiere di Belém, è una celebrazione delle imprese marinare che fecero affluire in Portogallo enormi ricchezze, in particolare del trionfale viaggio con il quale Vasco de Gama aprì la via marittima alle Indie.
La leggenda narra che il monastero venne costruito dove esisteva la chiesetta Ermida do Restelo, nella quale il navigatore Vasco da Gama ed il suo equipaggio trascorsero in preghiera la notte precedente alla partenza per il viaggio che li portò alla scoperta della rotta per l'India, rivelatasi poi fondamentale per la storia dell'umanità. La sua costruzione iniziò nel 1502 ed ebbe termine dopo circa cento anni e venne finanziata dal cinque per cento delle imposte riscosse sulla importazione delle spezie dall'India.
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LISBONA CITTÀ DI VIAGGIATORI MA NON SOLO
Tutta la città è un costante tributo a Vasco da Gama, il suo più importante personaggio e proprio ai naviganti è stato dedicato il monumento che si affaccia al fiume di fronte al ponte XXV Aprile. Ponte alla cui base si trova un luogo magico e assolutamente cool: LX Factory. Proprio sotto al ponte infatti, nella seconda metà dell’800 sorgeva il polo industriale più produttivo di Lisbona, sede di importanti fabbriche tessili ed editoriali. Di recente, questa zona ha cambiato totalmente i suoi connotati diventando uno dei centri culturali e artistici più moderni e all’avanguardia di Lisbona. LX Factory è un’area immensa di 23.000 metri quadri che ha ridato vigore ad una delle zone del quartiere Alcântara poco frequentate. Ospita piccole aziende di comunicazione, studi fotografici, bar dall’aria vintage e ristorantini. È la sede di atelier e riviste di moda, di spazi creativi in cui si realizzano installazioni e opere d’arte. Appena varcato il cancello d’ingresso vi ritroverete catapultati in un microcosmo indipendente e in continuo fermento. LX Factory è l’emblema della produttività, dove si lavora...divertendosi, e l’ingresso è completamente gratuito.
Alegria no trabalho!
Proprio questo è il motto che troverete scritto a caratteri cubitali su una delle cisterne dell’ex fabbrica e rappresenta la filosofia di vita di questo posto rivoluzionario: un villaggio fatto di stradine ciottolose ed edifici dai mattoni rossi in pieno stile industriale, dove si respira un’aria leggera e dinamica. Se siete amanti dei libri, proprio qui, troverete una delle librerie più famose della città e più apprezzate del mondo: la libreria Ler Devagar, dove ovviamente ho lasciato una copia del mio romanzo. È considerata una delle librerie più belle al mondo, Ler Devagar (significa leggere lentamente) occupa gran parte dell’edificio centrale dell’LX Factory. È una libreria indipendente che aprì i battenti nel 1999. Troverete un’infinità di libri scritti in lingue diverse e di genere differente, e a darvi il benvenuto ci sarà una bici gigante che penzola dal soffitto insieme alla riproduzione di un uomo in monociclo che cerca di raggiungere la luna. Entrambe le installazioni sono in movimento! Al secondo piano troverete, inoltre, un bar dove bere qualcosa o leggere il libro che avete appena acquistato. Al centro della stanza c’è una macchina tipografica, non funzionante, che rende l’ambiente unico. Oggi è il laboratorio dell’inventore italiano Pietro Proserpio che qui costruisce i suoi modellini meccanici utilizzando materiali di scarto.
Fare un salto all’LX Factory sarà un pretesto per interagire con una realtà ben strutturata e in continua crescita: potrete affittare una scrivania, in uno degli uffici in condivisione, e dedicare un pò di tempo al lavoro o allo studio, partecipare ad uno showcase di cucina o vedere dal vivo gli artisti che lavorano alle loro opere e... al tramonto godervi un bell’aperitivo in uno dei tanti bar frequentati dai “creativi” di Lisbona. Senza dimenticare poi il mercato vintage che ogni domenica dalle 11.00 alle 18.00 espone nello spazio all’esterno della factory. Un ottimo posto dove scovare libri rari o pezzi di ricambio per computer e macchinari elettronici, il luogo giusto per incontrare persone del luogo e scambiare quattro chiacchiere. Infine una curiosità: due volte l’anno LX Factor organizza l’Open day. La giornata in cui attività commerciali, atelier, studi artistici e locali rimangono aperti fino alle 4.00 di notte e organizzano eventi simultaneamente, per festeggiare la creatività e attirare centinaia di visitatori curiosi e affamati di cultura e convivialità.
IL TRAM 28
Il tram numero 28 di Lisbona collega Matrim Moniz a Campo Ourique e attraversa i famosi quartieri turistici di Graca, Alfama, Baixa ed Estrela. Per i visitatori si tratta del classico giro turistico di Lisbona a bordo di un pittoresco tram giallo che stride e sferraglia per le strette vie della città. I graziosi tram Remodelado risalgono agli anni Trenta e in qualsiasi altra città sono visibili solo nei musei, mentre a Lisbona sono tutt’ora parte integrante della rete di trasporti pubblici. Questi tram storici vengono ancora utilizzati perché la linea 28 non è adatta ai tram moderni per via delle numerose curve strette e delle salite e discese ripide. Una corsa lungo il percorso del tram 28 costituisce una delle migliori visite della capitale e molti la considerano una delle principali attrazioni di una vacanza a Lisbona.
Consigli pratici per sfruttare al massimo il percorso con il tram numero 28
• Salite sul tram nella prima o nell’ultima parte della giornata per evitare la ressa.
• Salite a Martim Moniz o Campo Ourique: sarà più facile trovare un posto a sedere.
• Fate sempre attenzione ai borseggiatori.
• Acquistate il biglietto giornaliero per i mezzi pubblici in una qualsiasi stazione della metropolitana.
• Percorrete l’intero tragitto, perché le cose da vedere sono davvero molte.
Iinfine un ultimo, fondamentale consiglio per vivere al massimo Lisbona in poco tempo: aspettate il tramonto e recatevi in uno dei tanti bar mirador. sorseggiata una birra e ammirate il sole giallo colorare le vie, gli edifici, il ponte e il fiume.
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"Non esistono fiori in grado di reggere il confronto con la varietà dei colori che assume Lisbona alla luce del sole" è una citazione di Fernando Pessoa.