Dopo la sfiancante salite al vulcano Kilimanjaro quello che vi voleva erano proprio alcuni giorni di relax nella bellissima isola di Zanzibar. Ci ero già stato nel 2008 ma questa volta non mi sono unicamente concentrato sulle spiagge e sul mare, sono infatti andato nel centro dell'isola a visitare una fattoria che coltiva spezie, ho fatto un saluto alle tartarughe giganti di Prison Island e ho dato un’occhiata pure al museo di Freddy Mercury a Stone Town.
E ovviamente mi sono anche immerso tra i famosi cavallucci marini.
Zanzibar, l'isola delle spezie
Zanzibar è stata nella storia una delle isole più importanti a livello commerciale di tutta l'Africa. Da qui salpavano navi cariche di schiavi e soprattutto spezie verso Europa ma anche Asia attraverso l'India e la penisola del Siam (l'attuale Thailandia e Malesia per intenderci...). Storie anche di pirati perchè questi ultimi non si fermavano solo in Madagascar ma anche in questa bella isola dalle spiagge bianche e il mare turchese ricco come da nessun altra parte al mondo di cavallucci marini. E infatti di solito a Zanzibar è associata proprio questa idea: quella dell'isola da copertina, destinazione di viaggi di nozze o di charter aerei stra colmi di turisti. Niente di tutto ciò. Nonostante l'aumento negli anni del turismo Zanzibar resta un'isola africana, ancora selvaggia e cruda nonostante i tanti resort che crescono come funghi. E oggi proprio grazie al turismo hanno ottenuto una nuova vita proprio le fattorie di spezie dove si può conoscere direttamente come coltivano zenzero, curcuma, pepe, chiodi di garofano, cannella e tanto altro. Ero già stato in quest'isola nel 2008 e non avevo fatto questa escursione perchè la ritenevo, erroneamente, noiosa o poco interessante, ma nulla di più falso, è invece una delle esc ursioni più interessanti e coinvolgenti che l'isola sa offrire. E lo sapete perchè tutte queste spezie a Zanzibar? Per la terra e il suo particolare substrato ricco di sostanze che, unite al clima tropicale, fanno si che si creino le condizioni migliori per questi raccolti.
Le tartarughe giganti di Prison Island
Non solo pirati a Zanzibar, ma anche tantissime navi commerciali che nel periodo della febbre gialla dovevano attraccare e salpare dal porto di Stone Town. A tal fine fu aperto un ospedale di quarantena su un'isola poco distante dove marinai e a volte anche animali venivano sottoposti a controlli cautelari. Tra questi animali vi erano anche delle tartarughe giganti provenienti dalle Seichelles che venivano usate dai marinai come riserve di carne fresca a bordo della nave. Tante di queste sono rimaste sull'isola anche quando poi è diventata un carcere andando ad alimentare la colonia che oggi, anche al fine di preservare la specie, conta più di 100 esemplari. L'isola si chiama Prison Island ed è un'altra di quelle escursioni che consiglio assolutamente a Zanzibar perchè è un concentrato di cultura, storia e natura. E ovviamente anche spiagge bianche....
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Stone Town
Per raggiungere Prison Island basta che vi rechiate in città, di fronte alla spiaggia del forte e da li prendere una delle tante barchette che portano all'isola. Vi bastano un paio d'ore e poi, una volta rientrati in città, concedetevi un giro per il centro e i suoi mercati. Stone Town è una città coloniale le cui architetture e le famosissime porte hanno contribuito ad eleggerla Patrimonio dell'Umanità UNESCO. Ad oggi uno dei fiori all'occhiello della città è il museo dedicato a Freddy Mercury anche se, devo dire la verità, essendo unicamente un museo di foto non vale i 10 dollari di ingresso. Il centro della città invece vale eccome un giro perdendosi tra i suoi vicoli e le sue piccole botteghe d'artigianato. Zanzibar saprà sorprendervi eccome, perchè oltre a tutto questo gode di uno dei tramonti più spettacolari del mondo in alcune delle spiagge più bianche e belle che esistano nell'emisfero, l'acqua è trasparente e cristallina e le sue immersioni sono tra le più famose. Beh ma questo immagino lo sapessi già...
Vieni con me
A Zanzibar ci tornerò presto, a fine anno, con un viaggio di gruppo semplicemente pazzesco che include l'ascesa al Kilimanjaro, un safari di 3 giorni al Ngoro Ngoro (dove potremo ammirare tutti i big five!!!!) e quattro giorni su quest'isola che offre tantissimo a livello si a naturale che culturale. Che aspetti? Restano gli ultimi 3 posti.... Itinerario, info e modalità di iscrizione li trovi cliccando qui!
"Immagina, e realizzerai. Sogna, e ti migliorerai. Abbi fiducia in te, perché sai più di quanto tu creda" è1 una citazione di Sergio Bambarèn