Ed è proprio in un uno di quei momenti in cui pensi di aver visto abbastanza, di aver vissuto le avventure più incredibili, quando inizi ad essere quasi cinico nei confronti dei luoghi, consapevole che poco ancora possa stupirti, e ancora di più un paese, una nazione intera che percorro da quasi due mesi.
Grazie ancora una volta ad una amicizia nata in Messico, mi trovo scaraventato in un piccolo paesino vicino a Cordoba. Si chiama Capilla del Monte ed è un luogo dove, si dice, ci siano stati reali avvistamenti di alieni e addirittura ci sia una sorta di porta verso una dimensione ultra terrena. Credo pochissimo a queste cose, tuttavia credo fermamente in determinate energie e vibrazioni. Credo nel pensiero, nella forza della mente e nella natura.
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Credo nei messaggi che quest'ultima ci manda sotto forma di correnti universali.
È così, anche questa volta mi abbandono ad esse.
Non conosco nulla della zona e così mi affido ciecamente a questa persona che mi conduce il primo giorno a camminare una ventina di chilometri verso alcune grotte. Siamo d'accordo di provare a fare autostop, ma in questa stagione le macchine latitano. Arriviamo a circa sedici chilometri quando una coppia di ragazzi con una figlia al seguito ci caricano evitandoci un'ulteriore ora di cammino. Pochi minuti sono sufficienti per entrare in sintonia, quasi in connessione. Mi raccontano del luogo dove vivono e della cascata nel loro terreno. Sono solo ad un paio di chilometri più in là delle grotte che avevamo programmato di visitare, ma per il momento decidiamo di rispettare i programmi prefissi e ci facciamo lasciare all'inizio della camminata tra le rocce. Il luogo è meraviglioso, rocce curve, per nulla spigolose, rosse, erose dal vento e dalla pioggia, che si ergono da una pianura. La vegetazione intorno, secca e verde, contribuisce a disegnare un quadro di rara bellezza. Queste montagne sorgono dal nulla quasi come funghi. Le stesse contengono un'altissima quantità di minerali e, data la forma, così diversa dal resto del paesaggio nella mia testa nasce l'idea che possano essere meteoriti caduti milioni di anni fa.
La camminata è piacevole e giungiamo ad un mirador, ovvero al punto più alto dove si può scorgere una vista mozzafiato.
Pranziamo li, con panini e mate e ci fermiamo alcune ore a conversare sulla vita e sul destino. Complice il paesaggio e il magnetismo del luogo i discorsi sono molto profondi tra persone che tuttavia hanno punti di vista a volte opposti.
È la bellezza del confronto, volto ad arricchirsi.
Decidiamo di andare a trovare la coppia, nonostante questo significhi rischiare di rimanere in quel luogo poiché mancano poche ore al tramonto e la notte, qui nella sierra di Cordoba, in questa stagione, è molto fredda. Ma tant'è, quel precedente incontro è stato un messaggio dell'universo e quindi in un luogo tanto prezioso occorre ascoltarlo.
Giungiamo nella loro casa ed è un luogo semplicemente incantato.
Ci accoglie il ragazzo e incomincia a mostrarci la natura circostante come se fosse il nostro Virgilio. La compagna resta alle prese con la figlia capricciosa.
Ci porta a questa cascata nel bosco e ne resto folgorato. Solo una settimana prima mi trovavo ad Iguazu, una tra le cascate più belle del pianeta eppure mi commuovo di fronte a questa semplice, pura, ed armoniosa bellezza.
È il ritmo dell'acqua che scende a rapirmi, mi sembra quasi una melodia. E tutto intorno, la natura, la Pachamama.
Rientriamo verso la casa e cosi ho l'opportunità di volgere la mia testa a destra, dove, nella valle scavata dal fiume generato dalla cascata, scende il sole, tramontando dietro le montagne all'orizzonte.
Senza saperlo, scopro di essere di fronte a quella che i locali chiamano la "porta del cielo" ovvero dove si può scorgere questa fantomatica città ultraterrena.
Ribadisco, non credo a queste cose, ma ammetto che la pace e la serenità di quel luogo mi ha profondamente colpito.
Nel mentre arrivano due meccanici per terminare un lavoro e così recuperiamo anche un passaggio verso il paese senza doverci preoccupare di come rientrare.
La notte ho un sonno profondo, ma inquieto.
Il giorno successivo il programma è molto più blando, ma prevede una camminata in un'altra zona di grande interesse, ovvero l'area protetta di Los Terrones.
Qui sembra di essere in un altro pianeta, le rocce mi ricordano quelle di Acsibi a Salta, hanno la forma di diversi animali e stimolano la fantasia.
La loro composizione non è così diversa dalle altre della zona, ma differiscono per forma. Per visitarle si percorre un sentiero nel letto di un fiume praticamente secco in questa stagione.
Giungiamo in un luogo che sembra quasi una cappella naturale, grazie alle rocce intorno perfettamente incastrate tra loro.
Ci sediamo, iniziamo a meditare.
Il silenzio intorno era irreale.
L'unico rumore, flebile, è quello dell'esiguo torrente.
Sento l'acqua dentro di me, sento di essere parte di essa. Sento il mio corpo muoversi come fluttuando. Piano piano mi sento acqua e mi muovo in armonia con il suono del ruscello. Raggiungo un livello di concentrazione assoluto e non mi capitava dai tempi del Nepal.
Ed è proprio questa la magia della natura e di sentirsi parte di essa.
Proprio dove non mi aspettavo nulla e dove mi sono lasciato guidare, abbandonato, ai segnali dell'universo.
Non so che energie e vibrazioni provengano da queste rocce, tuttavia ho sentito fortemente la natura dentro di me, come non ho mai sentito in vita mia. E guarda caso l'acqua, che è stata mia compagna per lunghissimi tratti del mio viaggio. I monsoni in Nepal, il mare alle isole Andamane, l'oceano pacifico attraversato per quaranta giorni, i ghiacciai di Cile e Argentina, le cascate centroamericane e poi quelle di Iguazu, il lago Titicaca, le acque dell'arcipelago di San Blas con quella luna, le stelle e i delfini.
L'acqua, il sapore dell'acqua in Patagonia.
Con le sue diverse sfaccettature e forme oggi ho trovato il mio personale equilibrio con uno degli elementi della terra.
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Colgo l'occasione per ringraziare la guesthouse Hosteria Cristo de Las Nubes di Capilla del Monte dove vi consiglio vivamente di pernottare se passate di qui!