Quando mi trovavo nella giungla boliviana, dove ha inizio la foresta amazzonica, ho seguito un corso di sopravvivenza: è impressionante quanti rimedi naturali vi si possono trovare in questi luoghi se accompagnati da una guida esperta. Ho scoperto che ci sono foglie coagulanti oppure formiche che, se schiacciate e spalmate sul corpo, tengono lontano le zanzare con un odore del tutto simile alla citronella. Si possono ricavare resine speciali dagli alberi che sono potenti antiinfiammatori oppure mix di foglie ed erbe che, decotte, fanno scomparire tanti dolori. Segnala sempre alla guida che ti accompagna soprattutto in siti naturali eventuali tuoi disturbi, sarà una piacevole sorpresa riuscire a sconfiggerli senza pastiglie ma solo mediante l’utilizzo di determinati semi o foglie. Considera che proprio in Amazzonia ci sono diverse spedizioni scientifiche volte a scoprire questi rimedi naturali per tradurli in farmaci veri e propri.
L'ALTITUDE SICKNESS
Uno degli esempi più famosi di disturbi, talvolta anche con conseguenze molto gravi, che si possono curare con rimedi naturali è l’ Altitude Sikness, cioè la malattia da altitudine, nota soprattutto a chi ha raggiunto la Rainbow Mountain in Perù o sogna di andarci. I principali sintomi che si verificano con l’ Altitude Sickness sono nausea, forte mal di testa, perdita del senso di equilibrio, spossatezza e difficoltà respiratorie. Sulle Ande il rimedio a tutto ciò sono le foglie di coca. Hai capito bene, non è un errore di battitura: assumere foglie di coca non significa drogarsi assumendo cocaina. La cocaina è ottenuta da queste foglie attraverso un processo di sintetizzazione effettuato in laboratori che di base concentra in milligrammi il contenuto di centinaia di foglie. Queste foglie, se assunte masticandole a mo’ di chewing gum o bevute con tisane apposite sono antinfiammatori e anestetici, pertanto aiutano a non sentire dolore o fatica. Combatteranno la sensazione di affaticamento, ma non la fatica stessa pertanto non essere troppo confidente se non senti più nulla: il tuo corpo ha comunque bisogno di riposo e non dev’essere sottoposto a un’attività fisica esagerata. Anche un dolore al ginocchio, una leggera distorsione può essere affrontata con queste foglioline magiche, ma l’infiammazione stessa, camminandoci sopra, non diminuirà sebbene il dolore se ne sia andato.
L’Altitude Sickness è una delle problematiche più sottovalutate in viaggio perché in realtà in casi estremi può pure rivelarsi fatale quindi non prenderla sotto gambe per nessuna ragione! Quando fai un viaggio che prevede passaggi ad altitudini superiori i 3500 metri, è sempre bene che porti con te il Diamox, un medicinale apposito per questo disturbo. Per prevenirla basterebbe in linea teorica acclimatarsi alle altitudini, ovvero salire piano e dormire sempre 100 metri più in basso rispetto l’altitudine massima toccata.
In ogni caso non sforzarti mai oltre la propria sopportazione e se necessario fermati e rinuncia, è una sindrome davvero molto pericolosa: meglio rinunciare all’obiettivo e avere ancora la possibilità di ritentare la meta, piuttosto che compromettere la propria vita. Ricordati che i fallimenti o la mancata visita a un sito di interesse, possono sempre essere trasformati in un’occasione di un nuovo viaggio futuro per fare ritorno in quel posto già visitato.
Ho raccolto questo e tanti altri trucchetti da usare in viaggio nel mio manuale "IN VIAGGIO", edito da Rizzoli. Se vuoi partire per un viaggio in solitaria o semplicemente con il compagno/a, o ancora con gli amici in cerca di avventure troverai aneddoti di viaggio, suggerimenti e delle vere e proprie regole per vivere il viaggio stesso in maniera più consapevole e possibilmente risparmiando!
Se sei pigro e non vuoi leggere ho creato anche un videocorso in modo che tu possa avere un filo diretto con me!
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