Non tutti si riescono a gettare a capofitto nelle più disparate offerte culinarie dell’Asia orientale, a volte il budget richiede di tenere strette perfino le spese dedicate al cibo, certi comportamenti a tavola a noi sembrano innocenti mentre per altri popoli sono sinonimo di mancanza di rispetto. Ora ti faccio un elenco di alcuni trucchi e consigli che possono esserti utili in qualsiasi viaggio.
COLAZIONE INCLUSA:
Se non stai contrattando una permanenza a lungo termine in una guest house e se la differenza di prezzo è minima o talvolta addirittura inesistente scegli sempre le sistemazioni che offrono la colazione inclusa. Se sei fortunato e trovi quelle a buffet hai pure fatto bingo perché -pur senza esagerare mi raccomando- potrai recuperare anche un ottimo pranzo al sacco: fuori dall’Italia, e spesso anche nel nostro paese, vengono offerti oltre ai dolci anche pane, affettati e formaggi. Impacchetta qualche panino e portatelo con te, dovrai a quel punto solo riuscire a trovare un posto per cena o almeno avrai risolto i buchi allo stomaco fisiologici mentre sei giro a vagabondare.
CONDIZIONI CUCINA OSTELLO E FREE FOOD
Una volta completato il check-in all’ostello fatti sempre un giro in cucina e osserva attentamente gli utensili disponibili. A volte queste cucine sono fatiscenti oppure hanno a disposizione solo poche padelle o pentole, spesso tra l’altro bruciate o ammaccate. È essenziale verificare tutto ciò perché più di una volta io non lo avevo fatto e mi sono ritrovato con ingredienti da buttare oppure ho dovuto lasciare gli altri ospiti dell’ostello a bocca asciutta…
Tutti gli ostelli, e spesso anche le guest house sono dotate di cucina, hanno una mensola con un bigliettino attaccato e la scritta free food. Significa che è cibo avanzato da altri ospiti e messo gratuitamente a disposizione: spesso si può trovare pasta, riso, condimenti vari, sale, frutta, cipolle e una volta, ve lo assicuro, ho persino trovato mezzo barattolo di Nutella! 🥳🥳🥳
Fai anche tu lo stesso, prima di completare il check-out e recuperare la roba in cucina opportunamente stipata in scatole o borse con il tuo nome indicato e la data di uscita, lascia qualcosa che magari non ti è più necessario o che, semplicemente, ti pesa maggiormente nello zaino; o addirittura cibi che rilasciano cattivi odori come una cipolla già tagliata. Non prendere oltre a quello che ti serve, l’ostello è uno di quei luoghi dove il rispetto verso gli altri regna sovrano!
PANETTERIE
A volte mi è capitato davvero di fermarmi in luoghi dove l’alloggio era piuttosto caro e mi ritrovavo con pochissime monete in tasca per poter acquistare anche da mangiare: in quei casi fatti un giro nelle panetterie al tramonto chiedendo se hanno del pane vecchio che non vendono più. Nella peggiore delle ipotesi troverai cibo a metà prezzo, ma è altresì vero che saranno in pochi a negarti un sacchetto di pane gratuito. Fallo sempre col sorriso e non da scroccone: poni l’attenzione sullo spreco alimentare e sul fatto che stai spendendo tutti i tuoi soldi per inseguire un sogno: i risultati ti stupiranno.
MANCE
Presta molta attenzione e soprattutto informati molto bene sul paese che stai visitando. Spesso le mance sono l’unico modo per i camerieri di sostentarsi e le stesse sono più di un fenomeno culturale e facoltativo. Negli Stati Uniti per esempio troverai tantissimi ragazzi e ragazze giovani a servirti, l’acqua è gratuita e il servizio sarà sempre molto premuroso. Questi hanno un salario minimo riconosciuto e spesso l’unico modo che hanno per pagarsi gli studi è contare sulle mance che, tra l’altro, in questo paese incidono e non poco sul conto finale: dal 15 al 20% è dovuto se hai avuto un servizio gentile, cordiale e disponibile. Lasciare meno mancia o addirittura non lasciarla è un segnale di grave disservizio e il responsabile del ristorante si preoccuperà così tanto da poter anche lasciare a casa il cameriere. In tanti altri paesi è invece esattamente il contrario come in Giappone dove lasciare la mancia è cosa invisa, tutt’al più se sei rimasto particolarmente contento metti qualche spicciolo in una busta e porgili direttamente al cameriere: se questi si rifiuterà di accettarli non insistere.
RISTORANTI ITALIANI
Se una volta arrivati in un nuovo paese ti ritrovi disorientato, non ci capisci nulla delle usanze e dei costumi oppure hai esigenze specifiche che non riesci a comunicare con chi ti ospita, allora, e solo in questo caso, una buona soluzione può essere quella di rivolgerti ad un ristorante italiano. Sono praticamente onnipresenti e tra cucina e servizio troverai sempre un connazionale. Facci due chiacchiere, se sei in un luogo tanto isolato farà piacere anche a loro incontrare un connazionale. In tutta franchezza chiedigli cosa ordinare: sarà il primo a sconsigliarvi una pizza se non è buona e a consigliarvi piuttosto un buon piatto di pasta. Alla peggio quella carbonara che avrete ordinato non avrà la panna e funghi champignon!
TRIPADVISOR
È l’app e il sito più famoso al mondo per le recensioni dei ristoranti. Utilizzalo con intelligenza e senso critico: a differenza dell’Italia, dove spesso è sede di critiche e giudizi negativi perpetrati dai concorrenti o dagli invidiosi, all’estero è molto utilizzato per quello che invece dovrebbe essere, ovvero un commentario del servizio e dei piatti offerti. Usa il traduttore automatico e osserva con attenzione la nazionalità dei commenti: se ce ne sono troppi di stranieri forse ti stai avventurando nel classico ristorante turistico. Utilizza anche gli altri principali social media, per esempio sempre più persone decidono dove mangiare guardando i piatti su Instagram attraverso i tag e le geo-localizzazioni.
I MENU FISSI
Spesso la soluzione migliore per sfamarsi a basso prezzo è l’opzione del menu fisso anche fuori dall’Italia, che in genere comprende una portata principale, un contorno e qualcosa da bere. Si tratta generalmente di buona quantità mista a buona qualità e nella maggior parte dei casi ci permette di essere sazi con una cifra più che adeguata.
HOME RESTAURANT
Sono opzioni che stanno prendendo sempre più piede; li puoi trovare on line attraverso piattaforme comewww.gnammo.com o www.bookalocal.com e ti ritroverai a mangiare a casa delle persone. Ovviamente la cena ha un menu, solitamente fisso, ed un prezzo. Sui siti indicati troverai le foto dei cibi e spesso anche i commenti in modo che sia ben chiara l’idea di dove stai andando a mangiare. Inutile aggiungere che è un’ottima occasione per immergerti nella cultura locale!
Negli anni hai sviluppato altre tecniche o hai consigli che non conosco, sentiti libero di condividerlo con me e con tutti gli altri miei lettori del blog.
Grazie e buon appetito!
Ho raccolto questo e tanti altri trucchetti da usare in viaggio nel mio manuale "IN VIAGGIO", edito da Rizzoli. Se vuoi partire per un viaggio in solitaria o semplicemente con il compagno/a, o ancora con gli amici in cerca di avventure troverai aneddoti di viaggio, suggerimenti e delle vere e proprie regole per vivere il viaggio stesso in maniera più consapevole e possibilmente risparmiando!
Se sei pigro e non vuoi leggere ho creato anche un videocorso in modo che tu possa avere un filo diretto con me!
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