Sfatiamo un mito: il Giappone non è solo sushi. Anzi: il sushi non è neppure il suo piatto tipico. Non è un piatto della quotidianità, è spesso riservato alle celebrazioni e non è insolito vederlo consumare a colazione. Perché tutti lo collegano al Giappone? Perché è stata una delle prime preparazioni nipponiche ad essere esportate negli USA. Seguita a ruota dal ramen, quell’ampia scodella di spaghetti di frumento in brodo (golosissimi col maiale a fette).
Oggi voglio parlarvi però di altri piatti, magari un po’ di nicchia e sicuramente lontani dall’immaginario collettivo. Piatti di cui, i giapponesi per primi, non possono fare a meno.

Udon
Spessi, gommosi e preparati con acqua salata e farina di grano: gli udon sono uno dei tre principali tipi di noodles che in Giappone vengono serviti. Le ricette sono le più diverse: gli udon possono essere fritti, bolliti, persino serviti freddi accompagnati da una salsa. La versione più tradizionale li vuole però in brodo: i kitsune udon sono serviti col tofu fritto, i tempura udon con verdure e pesce fritto, i chikara udon con tortine di riso grigliate.

Yakitori
Sono un po’ l’equivalente del fish & chips inglese, gli yakitori. Con un nome che letteralmente significa "pollo alla brace", sono piccoli spiedini di bocconcini di pollo conditi con sale o spennellati con una salsa a base di vino di riso, salsa di soia, sakè e zucchero. Esistono molti tipi diversi di yakitori, ma le varietà più comuni sono il momo (coscia di pollo), il negima (pollo e cipollotto) e il tsukune (polpette di pollo).
Donburi
A base di riso, il donburi è il piatto preferito dai lavoratori giapponesi per una pausa pranzo al volo. Il riso viene servito in una ciotola insieme a diversi tipi di carni, pesci e verdure. Gli ingredienti più comuni sono l’oyakodon (pollo cotto a fuoco lento, uova e cipollotto), il gyudon (manzo e cipolla tagliati a fettine e cotti a fuoco lento in una zuppa a base di salsa di soia), il tendon (pezzi di tempura fritti) e il katsudon (cotolette di maiale impanate e fritte).

Natto
Tra i cibi tipici giapponesi decisamente meno noti vi è il Natto, che si ottiene lasciando fermentare i semi di soia in batteri naturalmente prodotti nel tratto gastrointestinale umano. L’odore somiglia a quello del formaggio ammuffito, e la consistenza viscida e appiccicosa non invoglia di certo. Tuttavia, pare che salati e conditi siano una “delizia”.

Oden
Per i giapponesi, affrontare l’inverno senza dei buoni oden è impossibile. Per prepararli, è necessario tuffare verdure e proteine (gallette di pesce e di riso, uova sode, ravanelli, tofu) in un brodo leggero, condito con salsa di soia e dashi, in una grande pentola calda posta al centro di un tavolo. I commensali possono quindi togliere dalla pentola i loro pezzi preferiti e gustarli con senape e altri condimenti. Oltre ad essere un sostanzioso pasto principale, la pentola bollente dell’oden fa da stufa nelle sere più fredde.

Tamagoyaki
Perfetta a colazione, a pranzo e a cena, la tamagoyaki è una sorta di omelette preparata cucinando e arrotolando diversi strati di uovo sbattuto (a volte condito con salsa di soia e/o zucchero ). A vederla somiglia ad una crepe, ma molto più spessa. Che, tagliata a fette, può essere mangiata da sola oppure usata per accompagnare il sushi.

Soba
I soba altro non sono che spaghetti di grano saraceno. A differenza di udon e ramen, questi spaghetti sono realizzati parzialmente, se non interamente, con farina di grano saraceno, che conferisce loro un sapore decisamente terroso dai sentori di nocciola (motivo per cui ben si sposano con sapori più forti come l'aglio e il sesamo). I soba possono essere serviti caldi all’interno di zuppe, con erba cipollina, pesce e tofu, oppure freddi con un contorno di cipollotti, wasabi e alghe.

Tonkatsu
Introdotta in Giappone dagli europei, la tonkatsu è una cotoletta di maiale impanata e fritta. La carne viene fatta passare nel panko (pangrattato preparato col pane bianco) croccante e poi fritta fino a quando diventa marrone. Di norma, viene servita con un contorno a base di cavolo tritato e verdure croccanti.

Okonomiyaki
A vederlo sembra una specie di pizza. L’okonomiyaki è invece preparato miscelando insieme pastella, cavolo cappuccio e altri ingredienti saporiti. Il composto viene poi versato su una piastra calda e saltato in padella come fosse una frittella. Originario di Osaka e Hiroshima, viene preparato un po’ dovunque in ristoranti che servono solo okonomiyaki.

Unagi no Kabayaki
Im assoluto uno dei miei piatti giapponesi preferito, appartenente al periodo Edo, quando i giapponesi erano soliti mangiarlo durante l’estate per ritrovare le energie, l’Unagi no Kabayaki è un piatto a base d’anguilla. Lo si prepara infatti spennellando i filetti d’anguilla con una preparazione a base di salsa di soia e zucchero, prima di passarli sulla griglia.
Perché, la conoscenza d’un Paese, passa anche dalla sua cucina.
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