Quante volte nella mia vita da viaggiatore seriale avevo incrociato questo aeroporto. E quante volte ero invece uscito a visitare questo luogo tanto famoso quanto discusso? Una volta sola, nel 2004, quando stavo andando a ribaltarmi la vita in Australia. Dubai non era quella di adesso ma già allora si poteva percepire il fermento e la volontà di primeggiare nel mondo a partire dalle opere architettoniche.
Complice un impegno di lavoro e la piacevole visita ad un amico che vive e lavora in queste terre ho potuto nuovamente scoprire cosa riserva il mondo fuori da quel gigantesco hub. Come prima cosa mi sono fiondato al Burj Khalifa, l'edificio più alto del mondo con i suoi 828 metri d'altezza. Alla sua costruzione parteciparono oltre 12.000 persone di 30 paesi.
IL BURJ KHALIFA
L'ultima volta che ero salito in cima ad un grattacielo mi trovavo negli Stati Uniti e per la precisione a New York. Scelsi di visitare l'Empire State Building per il suo valore simbolico nei miei ricordi da adolescente. Ecco, con i suoi 381 metri d'altezza (431 se si include la sua antenna), il grattacielo di New York è grande la metà del Burj Khalifa. Una costruzione immane che ebbe inizio il 21 settembre 2004 e fu conclusa il 4 gennaio 2010, più di un anno dopo rispetto al previsto.
Il Burj Khalifa è dotato di due belvederi con delle viste sorprendenti. Il più alto è situato a 555 metri d’altezza, al 148mo piano dell’edificio: sorprendenti sono le viste panoramiche della città che appare come in miniatura, d'altronde non potrebbe essere altrimenti a così tanti metri d'altezza. L’ora migliore, ma anche la più richiesta, per raggiungere il belvedere è il tramonto anche perché quel giorno potrete ammirarne ben due: uno alla base e uno in vetta!
Salire in cima è sicuramente emozionante, se ne percepisce l'altezza e ci si interroga inevitabilmente sulla questione se queste opere architettoniche siano geniali o folli nella continua e perpetua volontà dell'uomo a tendere al cielo. Non è cosa di questi tempo e nemmeno di secoli scorsi ma da sempre questa aspirazione risiede nella cultura umana.
Dati e curiosità
- In arabo "burj" significa torre.
- II 24 luglio 2007 superò l'edificio più alto del mondo fino ad allora, la Torre Taipei 101.
- Il costo dei grattacieli fu di 1.500 milioni di dollari.
- Il Burj Khalifa è visibile da 95 chilometri di distanza.
- La torre è dotata di 57 ascensori, pesa 500.000 tonnellate ed è coperta da 28.601 pannelli di cristallo.
- Nel video ve lo racconto dal vivo:
DUBAI DURANTE IL RAMADAN
È stata sicuramente una delle esperienze più interessanti che mi siano capitate recentemente. Sono stato in diversi paesi musulmani durante il ramadan ma mai mi era capitato di trovare i bar e i ristoranti chiusi dietro a tende nere per non offendere i fedeli che invece, dall'alba al tramonto, non potevano né bere né tantomeno mangiare. Non fossi diabetico lo avrei anche rispettato ma purtroppo sono arrivato a Dubai all'alba dopo un volo notturno ed ero francamente a pezzi, necessitavo di metter sotto i denti qualcosa!
Stante il gran caldo poi ho potuto solo muovermi per grandi mall commerciali tra cui il gigantesco Dubai Mall. È indubbiamente un luogo da visitare e, al suo interno vi è un acquario enorme. Non amo gli acquari e gli zoo in generale, a meno che questi non siano centri di recupero per gli animali,ancor meno in una struttura commerciale ma devo dare atto che è davvero impattante e mi ha lasciato anche riflettere. Famiglie con le borse cariche di shopping da parte a mante e squali non è un immagine facile da digerire per un amante della natura e ancor di più del mare quale io sono.
LA MARINA
Verso il tramonto mi sono poi diretto verso la Marina, un luogo molto bello a livello architettonico con le luci del tramonto a specchiarsi nei grattacieli e a riflettere sull'acqua e gli yacht ormeggiati. Il caldo non da tregua nemmeno la sera quando invece le sfavillanti luci danno il meglio di sè, specialmente nella zona delle fontane. Dubai è forse proprio per quel suo carattere controverso che non lascia indifferenti, sarei curioso di esplorarne i diintorni, il deserto, la Dubai che era e che nemmeno poteva immaginare ciò che sarebbe diventata.