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Inizia una nuova stagione di Tuk Tuk, il podcast che ti porta in giro per il mondo a scoprire le storie più assurde e originali, oltre che un vero e proprio viaggio tra i colori, i profumi e le leggende di quelle terre. Il podcast è nato durante il primo lockdown come idea di viaggio mentale, attraverso le parole dei protagonisti. Ogni episodio trattava di un particolare Paese e di una storia legata a chi veniva intervistato. Questa nuova stagione si chiama "WANNA GO" e tratta di tutti quei luoghi dove non sono mai stato ma che un giorno vorrei visitare. Mi metto per una volta nei panni dell'ascoltatore che, con sincera curiosità si affaccia per la prima volta fantasticando di mete lontane.

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In Indonesia con Winki

La prima puntata di questa seconda stagione non può che iniziare con uno di quei Paesi che più desidero visitare ma che, per un motivo o per un altro, non sono riuscito ancora a vivere: l'Indonesia! Questo arcipelago di isole è meta molto popolare per i cosiddetti nomadi digitali ma io ho voluto parlarne con una persona che ha un legame molto diverso con queste isole e non legato a questi recenti fenomeni hipster: Winki. 

Winki – scrittore, viaggiatore, soul surfer – ha unito alcune passioni trasformandole in un lavoro. Il suo intento è quello di condividere con la scrittura e i libri di viaggio il rispetto per Madre Natura, oltre ad alcuni strumenti per la consapevolezza e la crescita personale. Ha trascorso gli ultimi vent’anni di viaggi in Oceania e dintorni. L’Australia è diventata la base di partenza per i racconti scritti e pubblicati toccando destinazioni da sogno tra Indonesia, Nuova Zelanda e Isole Cook. Ha scritto diversi libri, quattro per la precisione, e il quinto è quasi pronto per la pubblicazione. 

Nei racconti di Winki il viaggio diventa un dojo, un tatami, dove praticare la ricerca della tranquillità interiore, lasciare andare il bagaglio in eccesso e imparare a viaggiare leggeri. Restare aperti ed essere pronti a captare le informazioni che l’Universo ci manda per prendere una direzione piuttosto che un’altra. Restare aperti ad accogliere le situazioni che si manifestano e capire quando fidarsi e affidarsi completamente. A volte anche a incontri in cui l’approccio giusto può farci vivere situazioni incredibili, che chissà come e quando potranno ripresentarsi nel caso ci lasciassimo sfuggire quell’occasione. Perché quando vivi e viaggi nel flusso, e non crei resistenza, tutto accade in modo così sorprendente da dare alla vita quel significato autentico che possiede per natura: il miracolo dell’esistenza.

Quale luogo ideale per praticare questo approccio, e molto altro, se non il viaggio? perché in fondo come piace ricordare all’autore: «il viaggio è come la vita che è un viaggio …»

Pronto a salire sul Tuk Tuk e farti trasportare in Indonesia?

Yalla, yalla, sali a bordo con noi! 


 

 

 Se ti sei perso la prima stagione di Tuk Tuk recuperala qui:

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