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Gli ostelli: c’è chi li odia e chi li ama. E chi li sopporta solo perché il budget lo richiede! La vita in ostello può davvero diventare un’esperienza da ricordare e da rifare se tutti, ma proprio tutti, seguissimo delle norme di comportamento civili. Io ho sempre avuto un debole per la cucina in compagnia, le feste con persone da tutto il mondo e gli spazi comuni dove socializzare. Ho vissuto questi spazi sia da cliente sia che da dietro il bancone della reception, quando ho fatto le prime esperienze di volontariato in Sudamerica e ti posso raccontare quali siano i comportamenti più apprezzati da entrambe le parti!

 

COSE DA FARE PER UN’ARMONIOSA E SERENA VITA IN OSTELLO

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Cosa aspettarsi da un viaggio in ostello 

Gli ostelli sono stati la mia “casa” durante il giro del mondo per tantissime notti, almeno 400 su un totale di 1000… Ne ho provati almeno 300 e in tutti i paesi che ho toccato che ad oggi sono circa 80. E come me, tantissimi altri backpackers scelgono di dormire in queste strutture. In Italia c’è tanta diffidenza nell’utilizzare queste tipologie di sistemazione ma questo credo sia legato ad una ideologia hippie piuttosto retrograda che mal si sposa con i tempi moderni. In Europa invece, dove è nato il concetto stesso di ostello fin dal medioevo quando altro non era che una semplice struttura per accogliere viandanti e pellegrini, ha trovato il suo sviluppo nel secolo scorso quando un maestro tedesco decise di trasformare alcune aule scolastiche non utilizzate in estate in camerate: fu il primo ostello della gioventù. Essere giovani non è più una condizione necessaria per poter alloggiare in queste strutture anche se, siate ben consci che chi li frequenta sono in maggioranza under 30. Da strutture sporche e fatiscenti negli ultimi vent’anni vi è in atto un processo di riqualificazione degli ostelli e oggi sono sempre più presenti ostelli moderni, dotati di ogni comfort; il concetto di camerate numerose si sta via via abbandonando privilegiando camerate da 4, 6 o al massimo 8 letti.

È chiaro che soggiornare in un ostello significa principalmente rinunciare alla propria privacy a fronte tuttavia di un sensibile risparmio economico. Ma l’ostello non è solo risparmio: è un vero e proprio luogo di aggregazione sociale. Non credo esistano altre situazioni in cui è così facile conoscere gente nuova, di ogni nazionalità. Ti basterà un bel sorriso stampato in faccia, avvicinarvi alle persone e dire semplicemente: “Ciao, come stai? Di dove sei?/Dove sei diretto?” e inizierete subito una piacevole conversazione. Chi frequenta gli ostelli è solitamente un viaggiatore di mentalità aperta con grandi storie da raccontare, sarà sempre un piacere dedicarsi qualche parola. Non solo, gli ostelli sono una fonte impareggiabile di informazioni locali a basso costo: ti basterà parlare con gli altri ospiti o tutt’al più chiedere informazioni alla reception o dare un’occhiata alle bacheche. Le più importanti e utili informazioni, che spesso nemmeno le guide includevano, le ho trovate in ostello.

Come scegliere un ostello

Come scegliere un ostello? Ormai con internet è assolutamente semplice inserendo la località in alcuni motori di ricerca come hostelworld.com oppure hostelbookers.com. Si trovano ostelli anche nei classici booking.com o agoda.com ma ti sconsiglio di utilizzarli perchè le recensioni sui motori di ricerca specializzati sono infatti scritte da viaggiatori e non da chi per sbaglio è finito a dormire in camerate, quindi le stesse saranno più accurate e ti segnaleranno effettivamente quelli che sono i pregi e i difetti della struttura.

Tieni ben presente che in buona sostanza gli ostelli si dividono in due categorie: i cosiddetti party hostel e quelli invece più tranquilli e rilassanti. Esiste una moltitudine di persone che viaggia solo per ubriacarsi la sera e fare festa, poco importa se poi passano la giornata a collassare a letto. Se non ti piace quel genere di situazioni ti basterà soggiornare presso quelli più tranquilli che, tra l’altro, solitamente offrono anche una serie di attività extra gratuite come classi di yoga, meditazione o massaggi.

 

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Ho raccolto questo e tanti altri trucchetti da usare in viaggio nel mio manuale "IN VIAGGIO", edito da Rizzoli. Se vuoi partire per un viaggio in solitaria o semplicemente con il compagno/a, o ancora con gli amici in cerca di avventure troverai aneddoti di viaggio, suggerimenti e delle vere e proprie regole per vivere il viaggio stesso in maniera più consapevole e possibilmente risparmiando! 

Se sei pigro e non vuoi leggere ho creato anche un videocorso in modo che tu possa avere un filo diretto con me! 

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