Nel 2020 il Covid-19 ha portato un cambiamento radicale nelle abitudini dei turisti di tutto il mondo, inducendoli a viaggiare di meno e a scegliere mete più vicine, il più delle volte restando all’interno dei confini nazionali. In questo scenario è esploso il turismo di prossimità: viaggiare sì, ma allontanandosi poco.
I viaggiatori scelgono il turismo di prossimità
Il coronavirus ha modificato le esigenze dei viaggiatori, che sono diventati più accorti, preferendo vacanze più brevi e scegliendo luoghi meno affollati: meno musei e ristoranti, quindi, a favore di borghi e località di montagna. Restrizioni e frontiere chiuse hanno dato vita alla nascita di nuove abitudini e nuovi trend, a cui strutture ricettive ed enti turistici hanno dovuto adattarsi.
Nel 2020, il cosiddetto turismo di prossimità è stata la scelta per oltre il 90% dei vacanzieri. Sono stati infatti pochissimi i turisti che si sono recati all’estero, mentre la quasi totalità ha preferito restare all’interno dei confini nazionali.
Questo è il trend che ha riguardato sia il flusso turistico estivo che quello autunnale nel 2020. Ma cosa succederà nel 2021?
Lo scenario turistico nel 2021
Dando uno sguardo a recenti ricerche di mercato condotte dalle principali aziende del settore hospitality e turismo, si capisce che c’è ancora molta incertezza riguardo le future vacanze.
Se da un lato l’arrivo del vaccino incoraggia la ripresa turistica, donando ottimismo generale, dall’altro lato c’è ancora timore nell’affrontare spostamenti lunghi e prenotazioni fatte con largo anticipo. Tuttavia, chi è abituato a viaggiare si dichiara pronto ad andare in vacanza, ma in sicurezza e con i dovuti accorgimenti.
Vivendo ancora in un clima di grande incertezza, il viaggiatore è attento a non mettere a rischio le proprie finanze e la propria salute . Per questa ragione, probabilmente il trend per il 2021 proseguirà nella stessa direzione dello scorso anno.
Da questo scenario si evince che turismo di prossimità e staycations saranno di nuovo le opzioni preferite nel corso del 2021.
Come e dove si andrà in vacanza
Chi si sposterà per andare in vacanza preferirà ancora evitare gli spostamenti aerei, scegliendo l’auto o il camper (che nel 2020 ha avuto un aumento di richieste di oltre il 120%) per raggiungere la propria destinazione. Le mete più vicine e meno conosciute e affollate, possibilmente a contatto con la natura, saranno ancora le più gettonate, a patto che vengano garantiti standard di igiene e sicurezza elevati.
Al di là dei problemi legati alla pandemia, il turista del 2021 è anche più cosciente delle ingenti perdite che il settore turistico ha subito nell’ultimo anno, ed è ben predisposto a fornire sostegno all’economia delle comunità locali e delle piccole imprese .
Cambia anche il modo di considerare la vacanza: è il momento dello “ slow travel”, riappropriarsi del proprio tempo per assaporare luoghi e culture, fare passeggiate a piedi e in bicicletta, preferibilmente in famiglia o con gli amici, da cui siamo costretti ad essere lontani da ormai troppo tempo
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