Cibo locale e street food

Durante un qualsiasi viaggio al di fuori dei confini italiani, che sia lungo settimane, mesi o anni, stai certo che il cibo italiano ti mancherà terribilmente e ti mancherà anche la più semplice delle pizze margherite infornata come si deve. A qualsiasi livello sia giunta la tua crisi d’astinenza ricordati di seguire questi miei consigli: evita i ristoranti italiani, evita i ristoranti turistici, ancor di più evita i ristoranti italiani per turisti!

A meno che non viaggi con un portafoglio bello gonfio sappi che all’estero il cibo italiano è un vero e proprio lusso, quindi, se dovessi imbatterti in qualche pietanza del Bel Paese con tutta probabilità sarà un piatto molto caro e purtroppo non molto in linea con i nostri canoni: carbonara con panna e funghi, pizza con ananas e prosciutto, spaghetti Alfredo (panna e pollo) saranno la regola e non l’eccezione. Ergo, se puoi, evitali, a meno che tu non voglia comprendere realmente come una determinata popolazione mangia e come viene inteso all’estero il cibo italiano. Ad esempio, mentre mi trovavo alle Hawaii non ho resistito e ho assaggiato la famosa e tanto denigrata pizza all’ananas: ti assicuro che non era poi tanto male! (Mi hanno appena tolto il passaporto italiano per aver detto una cazzata del genere... 😂)

Il cibo locale

Ma torniamo invece ai piatti tipici dove un viaggio non è tale se non ti immergi a fondo anche nella cultura culinaria locale proprio perché un popolo lo si può comprendere anche e soprattutto a tavola. Il mio consiglio principale è di fare qualche conoscenza sui mezzi di trasporto, o attraverso couchsurfing oppure se sei alle prime armi chiedi in ostello, ma diffida dai consigli anglosassoni… In questo caso gli standard sono molto diversi dai nostri e facilmente non incontreranno i tuoi gusti. Ed è proprio questo uno dei motivi essenziali per NON seguire le indicazioni gastronomiche di guide tradizionali cartacee, che per l’appunto annoverano tra gli autori principalmente persone provenienti dal mondo anglosassone. Inoltre, i ristoranti indicati, una volta pubblicati sulle guide più famose al mondo, nella stragrande maggioranza dei casi abbassano la qualità e alzano i prezzi. Senza considerare che di locale troverai spesso ben poco, semmai incontrerai al tavolo di fianco l’ennesimo viaggiatore con la guida appoggiata sul tavolo di fianco alle pietanze.

Ma come si possono evitare i ristoranti turistici? Ti assicuro che è molto più semplice di quanto credi: i peggiori, in termini economici e qualitativi, sono quelli che ti danno i menu tradotti in quattro o più lingue: evitali! Fatti guidare dall’istinto, dai profumi e dalla gente, difficilmente te ne pentirai!

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Come trovare un ristorante all'estero

Cerca infatti di osservare con attenzione il comportamento delle persone mentre stai camminando per le vie delle città o dei villaggi; poni attenzione dove vedi ristoranti affollati di persone locali, specialmente quelli dove nemmeno un turista o viaggiatore è seduto: sono garanzia di qualità! Certo, non sarà per nulla semplice capire cosa stai ordinando o mangiando, ma anche in questo caso un piccolo trucco potrà venirti in soccorso . Fidati dei tuoi sensi, aguzza la vista per adocchiare i piatti più intriganti e l’olfatto per scoprire i più succulenti. Fatti un giro tra i tavoli e guarda con attenzione cosa mangiano i locali. Fatta la scelta vai dal cameriere a chiedere un posto e soprattutto impara come si dice in lingua locale “vorrei uno di questi”. Mentre il cameriere ti accompagnerà al tavolo indica direttamente a lui i piatti che vuoi provare, difficilmente ne resterai deluso. Certo magari col piccante in Asia o con qualche spezia potrai avere dei problemi, ma appuntati su un taccuino il nome del piatto in modo da evitarlo successivamente o riordinarlo in un altro ristorante qualora tu voglia ripetere l’esperienza.

La Cina, ad esempio, è uno dei luoghi più stuzzicanti al mondo per varietà di cibo e qualità (lo so non si direbbe mai considerando i ristoranti cinesi dalle nostre parti, ma ti assicuro che in quelle terre il cibo è squisito e…strano!), ma provare ad ordinare con un menu in ideogrammi è pressoché impossibile. Ammetto tuttavia di averlo fatto facendo scorrere a caso il dito sul menu e devo dire che, a parte quando ho mangiato meduse fritte, sono sempre rimasto molto soddisfatto. Avevo imparato a dire “Iga cheka" (non ho idea di come si scriva ma il suono era più o meno questo) e con la semplice tattica descritta prima ho potuto sempre mangiare bene e soprattutto replicare in altri contesti e luoghi. È poi una sensazione molto gratificante vedere le persone che si fanno in quattro, visto quanto è insolito per loro vedere occidentali tra i tavoli. Camerieri, cuochi e anche i vicini di tavolo saranno i primi a venirti in aiuto!

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Rispetta le tradizioni

Rispetta le tradizioni ed osserva sempre con attenzione : in alcuni paesi, soprattutto africani, dovrai per esempio mangiare con le mani. In questi paesi non usano assolutamente la sinistra poiché quella è la mano con cui ci si lava le parti intime! Se invece c’è da usare le bacchette lanciati e non essere pigro cercando in tutti i modi di mangiare con forchetta e coltello (sappi che in Giappone infilzare i cibi con le bacchette è forte gesto di maleducazione!). Presta attenzione anche alla sequenzialità del cibo scrutando le altre persone: spesso esiste un vero e proprio ordine che ti permetterà di gustare al meglio qualsiasi piatto. Segui le loro tradizioni anche in una ottica di completa nutrizione. Sebbene si tratti il più delle volte di cibi poveri questi stessi contengono tutti gli ingredienti che la popolazione locale utilizza per trarre il dovuto nutrimento e combattere per esempio altitudine (è un classico bere the di coca sulle Ande o masticarne le foglie) piuttosto che disidratazione e mancanza di energie (i datteri e la frutta in Marocco).

Ricordati che se sei un viaggiatore curioso che si muove alla scoperta dei popoli e delle tradizioni, la scelta del cibo locale è un passo fondamentale nella ricerca e nella comprensione della cultura di quel popolo ed è anche davanti a un gustoso piatto dai profumi e dai sapori mai provati che hai occasione di conoscere la gente del posto, grazie alla quale è spesso facile venire a conoscenza di informazioni non scritte sulla tua Lonely Planet.

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Ho raccolto questo e tanti altri trucchetti da usare in viaggio nel mio manuale "IN VIAGGIO", edito da Rizzoli. Se vuoi partire per un viaggio in solitaria o semplicemente con il compagno/a, o ancora con gli amici in cerca di avventure troverai aneddoti di viaggio, suggerimenti e delle vere e proprie regole per vivere il viaggio stesso in maniera più consapevole e possibilmente risparmiando! 

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