nomade digitale

 

Dare una definizione generale di nomadi digitali non è semplice. O meglio, non lo è più. In generale, possiamo descriverli come liberi professionisti che trascorrono lunghi periodi all’estero, cambiando spesso destinazione (c’è chi resta in un posto poche settimane, chi qualche mese) e guadagnandosi da vivere lavorando online. Tuttavia, le loro professioni sono le più diverse. Sono accomunate dall’impiego della tecnologia, certo, ma sono davvero varie.

Prima della pandemia, circa 5 milioni di lavoratori si definiva “nomade digitale”. E 17 milioni di persone aspiravano a diventarlo. Tra chi questo stile di vita lo ha abbracciato troviamo figure junior e senior, blogger, copywriter, web designer, traduttori, programmatori, social media manager. Ma anche fotografi e videomaker. Alcuni lavorano part-time, alcuni full-time. Alcuni guadagnano abbastanza da poter vivere in ogni angolo del mondo, mentre altri sono alla ricerca dei Paesi in cui la vita costa meno. Ciò che accomuna tutti i nomadi digitali è però l’indipendenza. E la libertà di lavorare col mondo, in giro per il mondo. Un vero sogno, per chi il viaggio ce l’ha nel sangue.

Perché diventare un nomade digitale

Se pensi di non avere le competenze per lavorare online, sappi che probabilmente ti sbagli. Già saper scrivere al computer potrebbe essere sufficiente per iniziare e per ottenere un lavoro semplice da svolgere da remoto, che ti permetta di racimolare qualcosa.

Del resto, diventare un nomade digitale ha diversi vantaggi. Innanzitutto, puoi avere una buona qualità di vita pur spendendo poco. E senza il bisogno di molti soldi per cominciare. Se ti stabilisci nel sud-est asiatico, ad esempio, puoi vivere alla grande con meno di 1000 euro al mese. Per vivere nello stesso modo, in un Paese occidentale, dovresti lavorare e guadagnare più del doppio. Inoltre, puoi stringere legami con gli altri nomadi digitali. E non stiamo parlando solamente di amicizie: condividendo la stessa libertà di pensiero, e lo stesso approccio di vita, spesso i nomadi digitali si trovano a lavorare a progetti comuni. Condividono i progetti, le idee, gli obiettivi. Come in una sorta di brainstorming permanente.

 

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I vantaggi per il tuo lavoro (e per la tua vita)

Sarai più produttivo

Quando vivi in un posto meraviglioso, quando cambi spesso destinazione, non hai tempo da perdere. La voglia d’esplorare quei luoghi di spingerà a dare il massimo sul lavoro, a portarlo a termine il prima possibile soddisfando le esigenze dei tuoi clienti. L'avventura può essere una delle migliori motivazioni.

Avrai idee rivoluzionarie

La creatività scende in campo quando si uniscono concetti apparentemente non correlati per formare una nuova idea. I neuroscienziati chiamano questo processo “gioco sinaptico”: più i concetti sono incongruenti, più sinapsi si verificano nel cervello. Lavorare in un posto diverso ogni giorno ti offre molte esperienze diverse che puoi utilizzare proprio per creare queste connessioni creative.

Diventerai più adattabile

Viaggiare sempre in posti nuovi ti spinge fuori dalla tua zona di comfort. E, per adattarti a nuovi ambienti ogni giorno, devi essere disposto a interagire con persone e culture diverse. Un’esperienza, questa, che ti apre la mente.

Avrai più tempo per fare ciò che ami

Anche se il lavoro può essere fantastico, sappi che lavoriamo per vivere. Non il contrario. Terminare il lavoro più velocemente ti offre più tempo per esplorare ciò che ti sta attorno, per fare le cose che ti appassionano e per trascorrere più tempo con i tuoi amici.

Stringerai amicizie per la vita

L'avventura e le esperienze memorabili creano legami stretti tra le persone. Quando intraprendi il tuo viaggio, inizi a conoscere altri nomadi digitali e diventi loro amico. Stringerai amicizie sincere, che ti accompagneranno per la vita.

Perché la vita del nomade digitale può essere straordinaria anche se, ad un certo punto, la voglia di fermarti prevarrà.

 

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