zaino in spalla

Ci sono alcuni comportamenti scorretti e nocivi che il viaggiatore e il turista spesso compiono ingenuamente, credendo al contrario di fare un gesto caritatevole o di gentilezza. Parlo di cose che anch’io per un po’ nella mia vita non percepivo come sbagliate, ma quando me ne sono reso conto perché spiegatemi da altri o perché auto-illuminatomi non sono più tornato indietro nemmeno mezza volta, anzi ho poi sempre cercato di aprire gli occhi anche agli altri. È un argomento piuttosto spinoso che in realtà non vale solo in viaggio, ma anche a casa.

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NON FARE L'ELEMOSINA AI BAMBINI

Ti racconto un episodio: nel 2011 mi trovavo in Myanmar con un’amica e nella valle dei templi di Bagan fummo circondati di bambini che chiedevano soldi o che volevano venderci qualche oggetto. Io non me ne curai e non diedi loro nulla e allora la mia amica mi dipinse come un avaro. Mi chiese come potevo essere così crudele da non dare nulla a quei bambini, con gli occhi che richiamavano tenerezza. La verità tuttavia è ben altra e non c’entra proprio nulla con l’avarizia: non bisogna in alcun modo fomentare determinati comportamenti! I bambini devono essere a scuola o al massimo per strada a giocare e non a chiedere degli spiccioli o vendere oggetti vari. Più cediamo alla loro tenerezza, più alimentiamo questi fenomeni e le loro famiglie continueranno ad approfittarsene senza sforzarsi di trovare soluzioni per garantire loro un’infanzia e un’adolescenza distanti dallo sfruttamento minorile. Al massimo teniamo nello zaino matite, pennarelli, quaderni o piccoli giocattoli da regalare in queste occasioni, ma mai e poi mai diamo loro dei soldi! Parliamoci, cerchiamo di capire cosa li ha portati lì in quel momento, cerchiamo piuttosto di aiutare le loro famiglie, ma non supportiamo per alcuna ragione questi fenomeni sociali riprovevoli. I bambini hanno il diritto di non lavorare.

NEMMENO LE CARAMELLE!

Attenzione anche alle caramelle soprattutto nei Paesi in via di sviluppo perché i problemi potrebbero essere di due tipi: 

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NON DARE DA MANGIARE AD ANIMALI SELVATICI

Il secondo episodio che ti racconto avvenne in Peru: mi trovavo al Machu Picchu, dove sono presenti alcuni lama selvatici. Vidi alcune persone offrirgli biscotti per fare non solo delle foto da vicino, ma addirittura dei selfies. Io le redarguii senza pensarci due volte e fui ricoperto di insulti perché loro volevano semplicemente fare una foto e qualche biscotto non poteva assolutamente nuocere alla salute dei lama. Falso! Non sono un veterinario, ma è facile capire che se ogni visitatore dovesse dar loro dei biscotti questi potrebbero avere dei problemi con le quantità di zucchero ingerite… e credetemi, io di zuccheri in eccesso ne so qualcosa!

Quando incrociamo animali selvatici la prima cosa da far è non offrire loro del cibo di nessun tipo.

Un atteggiamento del genere, anche con cose che possono apparirci più salutari e adatte ad un animale, rovina radicalmente le sue abitudini alimentari e i suoi comportamenti, soprattutto quelli nei nostri confronti. Non si può essere semplicemente soddisfatti di aver incrociato un animale selvatico senza offrirgli per alcuna ragione cibo? Pensa che proprio a causa del comportamento umano certi animali ora sono diventati un pericolo per l’uomo come gli orsi negli Stati Uniti oppure i dingo in Australia: animali di solito diffidenti sono ora abituati alla presenza umana e sono diventati aggressivi per la loro smania di cercare cibo dalle persone.

ALTRE TIPS FONDAMENTALI PER UN VIAGGIO CONSAPEVOLE

 

Un altro punto fondamentale riguarda acquisti consapevoli di souvenir:  non acquistatene di esotici che possano danneggiare gli ecosistemi oppure specie protette o a rischio di estinzione così  come manufatti antichi oppure oggetti fatti di corallo, conchiglie, ossa e avorio oppure pelli di animali ormai in estinzione. 

Quando visitiamo altri paesi con culture e/o dinamiche sia sociali sia naturali diverse dalle nostre, dovremmo sempre cercare di sforzarci a capire che impatto le nostre azioni di “cittadino ospitato” potrebbero avere su di esse: se abbiamo dubbi informiamoci da più persone fidate conosciute sul posto o proviamo a cercare informazioni su fonti autorevoli online. Avremo la soddisfazione di essere viaggiatori e persone più responsabili e rispettose del prossimo.

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Ho raccolto questo e tanti altri trucchetti da usare in viaggio nel mio manuale "IN VIAGGIO", edito da Rizzoli. Se vuoi partire per un viaggio in solitaria o semplicemente con il compagno/a, o ancora con gli amici in cerca di avventure troverai aneddoti di viaggio, suggerimenti e delle vere e proprie regole per vivere il viaggio stesso in maniera più consapevole e possibilmente risparmiando! 

Se sei pigro e non vuoi leggere ho creato anche un videocorso in modo che tu possa avere un filo diretto con me! 

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