Hawaii 1

Le isole Hawaii, situate nel bel mezzo dell’Oceano Pacifico fanno parte degli Stati Uniti d’America e la cosa fa un certo effetto, lo ammetto. Territorio statunitense a migliaia di miglia di distanza e a circa 5 ore di volo dalla California. È in pratica la stessa distanza necessaria per raggiungere il Medio Oriente dall’Italia. Immaginare che una parte di un territorio così lontano possa far parte di quel paese stride e non poco.

UN FORTE CONTRASTO

Una natura rigogliosa, vulcani, foreste, cascate e, ovviamente, anche bellissime spiagge dominate da alte e affascinanti palme a cui fanno da contraltare imponenti grattacieli e alberghi. Sulla strada catene di fast food, supermercati aperti 24 ore, negozi di abbigliamento e tanto altro. Degli originali indigeni polinesiani poche tracce se non quando si esce dalle città di Honolulu e Waikiki e a bordo della strada si incontrano tende di vario tipo. Qui gli indigeni, i veri abitanti di queste terre meravigliose, sono stati emarginati e costretti ai lavori più umili. Lascia l’amaro in bocca tutto questo perché non permette minimamente di godere appieno della magia, ormai disincantata, di questo arcipelago. Resta l’amaro in bocca, ma resta anche la bellezza della natura che riempie gli occhi ogni giorno, ad ogni angolo e in ogni momento.

Delle principali quattro isole, ovvero Oahu, Maui, Big Island e Kawaii ho iniziato la mia visita proprio dalla prima, quella per cui la città principale, Honolulu, stuzzicava la mia immaginazione fin dai tempi di Mago Merlino e “La Spada Nella Roccia”. Non sapevo tuttavia che la stessa città, poco distante dall’aeroporto, ospitasse anche la tristemente nota base di Pearl Harbor, famosa per aver segnato l’ingresso nella seconda guerra mondiale dei giapponesi e proprio degli americani statunitensi con le nefaste conseguenze che tutti conosciamo.

NATURA PAZZESCA

Waikiki e Honolulu, a dispetto della storia, ospitano tuttavia una importante colonia di giapponesi sia residenti, che turisti, dato che queste isole sono una delle principali mete turistiche del Sol Levante. Il Giappone si respira un po’ ovunque a cominciare dalla cucina, infatti uno dei piatti tipici hawaiani è lo spam musubi che, nonostante contenga una specie di carne alla sua sommità - il cosidetto spam-, appare a tutti gli effetti come un gigante nighiri! Non solo, anche il poke non mi è parso altro che un chirashi un po' più esotico. Oltre al cibo, addirittura, si può fin trovare un bellissimo tempio giapponese buddista alla base di un monte immerso in uno scenario paesaggistico da togliere il fiato. Tutta la natura di Oahu è pazzesca, è infatti un'isola famosa per trekking e surf, specialmente al nord, dove villaggi di surfisti popolano il cosiddetto North Shore, forse la parte urbana che più mi ha colpito di questa isola. I trekking invece sono nella parte sud ed essendo posti su dei vulcani le salite sono molto impegnative sebbene la vista dalla cima sia ogni volta da togliere il fiato.

 

UN ESEMPIO DA EMULARE

Se i rapporti degli Stati Uniti con la  popolazione indigena siano stati deprecabili, lo stesso non si può dire della preservazione della natura, infatti visitando la spiaggia di Hanauma ho avuto la possibilità, per l’ennesima volta, di rendermi conto di quanto con l’educazione e la consapevolezza si possano attuare comportamenti virtuosi atti a preservare la natura e godere di essa. In questa spiaggia infatti, nata dal cratere di un vulcano, prima di entrarvi occorre innanzitutto pagare un biglietto il cui ricavato viene investito nel suo mantenimento, ma viene soprattutto mostrato un video obbligatorio dove si spiegano quali comportamenti tenere. Non dare da mangiare ad animali o pesci, non toccare i coralli e tantomeno rimuoverli, ma soprattutto non portare via la sabbia come purtroppo spesso succede. Tutto questo ha ovviamente permesso lo sviluppo di un clamoroso parco marino che immergendosi o semplicementenuotando con maschera e boccaglio si può godere. Troppe volte nella mia vita ho visto persone portarsi a casa qualcosa- io per primo quando ero adolescente- un ricordo fisico di questo o quel luogo non accorgendosi che così si andava a rovinare in maniera irreversibile un angolo di mondo magico. Col tempo ho capito che una bella foto o anche semplicemente il ricordo da preservare nel cuore sono i nostri migliori souvenir, cerchiamo di ricordarcelo ogni giorno.