Il sorriso è la chiave di una lingua universale, che permette di decifrare l’intimità delle persone.

“Il punto non sono mai state le risposte, ma le domande. Viaggiare, come vivere, dà sempre risposte, ma a cosa? La cosa più difficile è porsi le domande giuste e forse chi viaggia si pone semplicemente più domande di chi resta a casa. Il viaggio non è un’occasione di redenzione, non fa divenire altro da sé e non fa scappare, ma mette in contatto profondo con se stessi, offrendo la possibilità di interrogarsi, di parlare con la propria voce più intima e nascosta senza menzogne o filtri. Mentre camminavo, mentre me ne stavo seduto su un bus o su un treno merci lurido o su una roccia in riva all’oceano non ho mai smesso di sentire, di dialogare con me stesso.”

Tratto da : “L’orizzonte, ogni giorno, un po’ più in là” presto in uscita su Amazon.

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