I nomadi non hanno storia, hanno soltanto geografia.

Ed è proprio quanto pensi di aver capito tutto, quando pensi di aver visto abbastanza, quando pensi che il mondo non possa più stupirti che accade esattamente il contrario.
Dopo 980 giorni nomade per il mondo ho avuto l’opportunità di passare diversi giorni con una famiglia berbera, realmente nomade.
Tre giorni di trekking sulle montagne dell’Atlante, tra rocce, canyon, arbusti, vedute mozzafiato.
Famiglie che vivono quelle terre da secoli, tramandando la loro cultura e tradizione di generazione in generazione.
Sono da sempre contrario a tutti i sistemi che impediscono ai bambini di frequentare la scuola e ricevere una educazione. È una delle poche certezze granitiche della mia vita.
Ma poi capita di parlare con Said, il capofamiglia, che mi ha spiegato come funziona quella vita. Una vita dura, fatta di enormi sacrifici in cambio della libertà.
E allora anche le mie certezze crollano quando vedo che i suoi bambini vanno a scuola ogni giorno, nella scuola della vita. Imparano a interpretare la natura, imparano a trovare cibo in luoghi dove, se abbandonato, io non sopravviverei più di qualche giorno.
Sanno trovare l’acqua e conservarla. Sanno intervenire sugli animali, la loro unica fonte di ricchezza. Sanno osservare le stagioni, capire quando giunge il momento di spostarsi.
E allora come sempre forse, la verità è un assunto che necessita di sfumature.
Non ho certamente cambiato idea, ma comprendo oggi, ancora una volta, come possano esistere storie ed esempi in grado di mettermi in discussione.
La sera parlavamo di libertà con Said, di fronte al fuoco.
E lui inizio a cantare una canzone berbera:
Said iniziò improvvisamente a cantare, la sua voce era delicata e a tratti malinconica:
«Tilali ats nili kud nssukl tisli. La libertà è il tesoro della vita.
Tilali nra atg lsas i ku atrras. Noi lotteremo per la libertà finchè vivremo.
Tilali yan t ilan aha yumr dinna kkan. Noi vogliamo la libertà per tutti, per tutti gli esseri della terra.
Tilali d usafar mar tidit ad ur tqqar. La libertà è il nostro Re, noi siamo felici in ogni luogo del mondo.
Titali trna tarusi am nttar am tdusi. La libertà è quella medicina il cui effetto non svanisce.
Afgan war tilali aha tuft awd tili. Le persone senza libertà sono come un gregge.»

Se volete vivere un’esperienza del genere in Marocco contattate www.moroccosaharaadventures.com

One Comment

Add a Comment